Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Porto Marghera, l'allarme della commissione Ecomafie: rischiamo di buttare 781 milioni

porto marghera 11 novembre 2015

ROMA (Public Policy) - Nonostante siano stati spesi circa 781 milioni per completare il 94% dei marginamenti delle macroisole di Porto Marghera - le barriere necessarie a contenere gli inquinanti e a non propagarli in tutta la laguna - la presenza di varchi (per circa 3/3,5 chilometri) vanifica i lavori svolti, gli inquinanti continuano a fluire e si rischia di compromettere anche le opere compiute finora.

Questo, in sintesi, l'allarme lanciato dai componenti della commissione bicamerale d'inchiesta sui rifiuti che nel corso di una conferenza stampa alla Camera hanno presentato la proposta di relazione sullo stato di avanzamento dei lavori nel sito di interesse nazionale (Sin) di Venezia-Porto Marghera.

"La situazione è abbastanza complicata. Se non si completano le opere e i varchi nei marginamenti non vengono chiusi si rischia di vanificare tutto quello che è stato fatto finora. La Laguna, nonostante i soldi spesi, continua a venire inquinata. Bisogna capire come andare avanti", ha detto il presidente della commissione Alessandro Bratti definendo le opere di marginamento finora eseguite "un colabrodo".

"Gli inquinanti presenti nelle macroisole sono fortemente corrosivi - ha precisato a Public Policy la senatrice Pd veneta Laura Puppato, componente della commissione d'inchiesta - quindi se i varchi non verranno chiusi gli stessi inquinanti oltre a corrodere la banchine rischiano di corrodere le barriere stesse. Perciò il rischio è anche quello di spendere altri soldi per cose che sono già state fatte".

continua - in abbonamento

NAF

© Riproduzione riservata