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I ministeri e la mancata bonifica a Porto Marghera

porto marghera 20 novembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Fabio Napoli - La mancata bonifica del Sito di interesse nazionale (Sin) di Porto Marghera sarebbe da amputare, almeno in parte, agli stessi ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture.

A puntare il dito contro i due dicasteri è Alcoa, in un documento - di cui Public Policy ha preso visione - depositato in commissione d'inchiesta sui rifiuti in occasione di una audizione.

Il tema era stato portato al centro dell'attenzione la scorsa settimana dalla stessa commissione d'inchiesta sui rifiuti che, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, aveva lanciato l'allarme spiegando che i circa 781 milioni spesi finora per completare il 94% dei marginamenti delle macroisole di Porto Marghera (le barriere necessarie a contenere gli inquinanti e a non propagarli in tutta la laguna) rischiano di essere soldi buttati a causa della presenza di varchi (per circa 3/3,5 chilometri) negli stessi marginamenti.

In sintesi, quel 6% di lavori incompiuti - per cui servirebbero 250 milioni - rischia di vanificare il lavoro svolto sinora, mentre gli inquinanti continuano a fluire in laguna.

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