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Pos, Mise: nessuna tassa occulta per gli esercenti, sono le regole del mercato

bancomat 25 luglio 2014

ROMA (Public Policy) - Nessuna tassa occulta per gli esercenti che utilizzano il Pos perché "la parte più rilevante dei costi è costituita dalla componente fissa di emissione degli strumenti e di gestione" dei lettori per il pagamento tramite carta di credito o di debito, "con possibilità di notevole riduzione dei costi attraverso le economie di scala che si verrebbero a creare con la diffusione del servizio".

Infatti le banche "offrendo la possibilità di effettuare operazioni via Pos, mettono a disposizione un servizio soggetto alle regole del mercato". Lo spiega il ministero dello Sviluppo economico rispondendo ad una interrogazione, in commissione Attività produttive della Camera, del Movimento 5 stelle firmata dal deputato Andrea Colletti.

Dunque per il Mise "il costo che gli esercenti devono sostenere per le installazioni dei Pos non può essere considerato una 'tassa occulta', in quanto, in un mercato competitivo, le commissioni applicate dagli intermediari devono comunque garantire, così come in ogni altro servizio commerciale, almeno la copertura dei costi di offerta e ciò anche al fine di non far diffondere pratiche distorsive in contrasto con i principi della trasparenza (ad esempio, sussidio incrociato con altri servizi finanziari o forme di tariffazione implicita)".(Public Policy)

NAF

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