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Poste, ok comm. Camera a privatizzazione: risorse a rilancio economia

poste 26 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - Via libera dalla commissione Trasporti e comunicazione della Camera al dpcm sulla privatizzazione di Poste Italiane Spa. La commissione ha dato parere favorevole con cinque osservazioni al testo.

Una delle osservazioni, in particolare, chiede che il gettito derivante dalla parte minoritaria delle quote di Poste sia impegnato per il rilancio dell'economia, soprattutto con interventi per investimenti su banda larga, infrastrutture, ambiente.

NON RIDURRE PRESTAZIONI
"Si garantisca - si legge nella prima osservazione del parere - che la cessione a soggetti privati di una quota del capitale sociale di Poste italiane non comporti riduzioni, sotto il profilo qualitativo e quantitativo, del livello delle prestazioni connesse allo svolgimento del servizio postale universale".

TUTELARE IL RISPARMIO
"Si adottino - osserva ancora la commissione - tutte le opportune misure, sia con riferimento alla governance del gruppo, sia con riferimento alle modalità di svolgimento delle diverse attività in cui il gruppo è impegnato, che, in relazione alla raccolta del risparmio postale, forniscano le necessarie garanzie a tutela del risparmio stesso".

AL PIÙ PRESTO CONTRATTO CDP-POSTE
"Anche in relazione dell'operazione di cui allo schema di decreto in esame - si legge ancora nel parere - si adottino le opportune iniziative per procedere in modo tempestivo alla definizione e stipula del contratto di programma tra il ministero dello Sviluppo economico e Poste Italiane per la fornitura del servizio postale universale relativamente al periodo successivo agli anni 2009-2011 e per rinnovare la convenzione tra Cdp e Poste concernente la raccolta dl risparmio postale, che è scaduta nel 2013".

PRIORITÀ OFFERTA A RISPARMIATORI E AZIONI DIPENDENTI
"Nella definizione delle modalità con cui sarà effettuata l'alienazione - è la quarta osservazione - si individui come prioritaria l'offerta pubblica di vendita rivolta alla generalità dei risparmiatori in Italia; si provveda altresì a definire in modo equilibrato la cessione delle azioni a dipendenti del gruppo Poste Italiane Spa".

GETTITO SIA DESTINATO A RILANCIO ECONOMIA
"Si assumano - conclude il parere - da parte del governo le iniziative, anche di carattere normativo, utili a permettere che il gettito derivante dalla cessione di una quota di minoranza del capitale di Poste sia destinato a interventi che possano sostenere efficacemente il rilancio dell'economia, con particolare riferimento allo sviluppo della banda larga e delle reti di nuova generazione, ad investimenti infrastrutturali per le reti di trasporto, a interventi urgenti contro il dissesto idrogeologico". (Public Policy) @PPolicy_News VIC

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