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Poste, il Mise chiarisce: lo stato manterrà il controllo della società

poste 08 settembre 2016

ROMA (Public Policy) - Sulla "prevista operazione di porre sul mercato un'ulteriore quota del capitale sociale di Poste italiane della partecipazione detenuta dallo Stato in modo che alla fine si determini una partecipazione pubblica nel capitale stesso non inferiore al 35%, preciso che tale previsione consente allo Stato di continuare a detenere il controllo della società. La quota del 35% del capitale rappresenta, infatti, la quota di maggioranza relativa e di controllo in presenza dell'azionariato diffuso sul mercato. Esistono, inoltre, presidi statutari in termini di limite al diritto di voto in assemblea per i detentori di partecipazioni superiori al 5% del capitale stesso (cosiddetto limite al possesso azionario)". A dirlo è stato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, rispondendo, in commissione Trasporti della Camera, a una interrogazione di Si-Sel a prima firma Franco Bordo. (Public Policy) NAF

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