Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Poste, Mef: con privatizzazione abbattimento debito pubblico di 4,1 mld

poste 21 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - Con la privatizzazione di Poste italiane "si otterrà una riduzione del debito pubblico di 4 miliardi di euro" equivalenti al valore di cessione della quota di partecipazione pubblica. Questo genererà anche minori interessi sul debito pari a 120 milioni di euro. Ai 4 miliardi vanno aggiunti altri 9 milioni che corrispondono al totale degli effetti della privatizzazione.

È quanto si legge nella relazione tecnica dell'ufficio legislativo del ministero dell'Economia, che risponde ai rilievi contenuti del dossier del servizio bilancio della Camera, in merito allo schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri sulla privatizzazione di Poste italiane. In precedenza, i tecnici del servizio bilancio avevano evidenziato "effetti negativi, dovuti alla riduzione delle entrate extratributarie per la distribuzione a soggetti esterni alla Pubblica amministrazione dei dividendi distribuiti da Poste italiane".

In sintesi, riporta il dossier del Mef, i benefici della cessione sarebbero i seguenti:

- Minori dividenti da Poste italiane per 120 milioni di euro (vedi Public Policy "POSTE...", delle 10,49);

- Maggiori ritenute sui dividendi incassati da terzi di 24 milioni;

- Minori interessi sul debito pubblico pari a 120 milioni;

- Minori ritenute sugli interessi (-15 milioni).

Il totale, si legge ancora, sarebbe pari a una maggiore entrata di 9 milioni di euro, da sommare ai 4 miliardi della cessione delle quote pubbliche. Infine, il Mef ipotizza anche un incremento del 'pay-out' da parte delle società quotate, "che renderebbe l'operazione ulteriormente positiva per lo Stato". (Public Policy)

twitter - @PPolicy_News

SOR

© Riproduzione riservata