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Povertà, il ddl di cui tutti parlano: cosa prevede e chi riguarda

povertà 05 gennaio 2017

ROMA (Public Policy) - Se n'è tornato a parlare (moltissimo) dopo la vittoria del No al referendum costituzionale e la nascita del Governo Gentiloni.

C'è chi, come il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, esponente della corrente "Sinistra è cambiamento" all'interno del Pd, e il presidente dello stesso Partito democratico, Matteo Orfini, trova opportuno pensare a un decreto legge ad hoc, per velocizzare; e chi, come la capogruppo Pd in commissione al Senato, Annamaria Parente, e il presidente della stessa commissione, Maurizio Sacconi (Ap), vorrebbe trasformare la delega in un provvedimento subito attuativo.

Stiamo parlando del ddl Povertà, collegato all'ultima legge di Stabilità e approvato a luglio dalla Camera, che delega il Governo a inserire nel nostro Paese una misura nazionale di contrasto della povertà. Il testo è da fine settembre all'esame - abbastanza a rilento - della commissione Lavoro al Senato.

Nei giorni scorsi il dibattito è stato rilanciato da un appello diffuso dall'Alleanza contro la povertà (che include una trentina tra associazioni e organizzazioni, inclusa la Caritas) per chiedere di approvare la legge delega di introduzione del reddito d'inclusione e di predisporre il Piano nazionale contro la povertà.

Ricapitoliamo le misure principali del testo, alla luce delle modifiche arrivate dopo il passaggio a Montecitorio:

IL REDDITO DI INCLUSIONE La misura nazionale di contrasto alla povertà si chiamerà 'reddito di inclusione'. Inizialmente, si è pensato di denominarlo 'reddito minimo di inclusione', ma l'aggettivo è stato poi cancellato.

La misura sarà condizionata "alla prova dei mezzi, effettuata attraverso l'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee)". La misura sarà unica, quindi, una volta a regime, strumenti come la social card anziani e l'Asdi, l'Assegno di disoccupazione, cesseranno di esistere perché assorbiti dalla nuova misura.

L'accesso alla misura è condizionato all'adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all'affrancamento dalla condizione di povertà. questi percorsi saranno predisposti da una équipe multidisciplinare.

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FRA-GAV

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