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Praticantati in Rai, Odg: disperato bisogno di una riforma

rai 22 novembre 2017

ROMA (Public Policy) - "È inaccettabile trovare sul mio tavolo praticantati di ufficio che costituiscono situazioni patologiche e che arrivano dal servizio pubblico radiotelevisivo. Il servizio pubblico radiotelevisivo deve essere di esempio, non può essere un esempio negativo". Così il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, in audizione in commissione Vigilanza Rai sul contratto di servizio tra il ministero dello Sviluppo economico e la Rai per il periodo 2018-2022.

"Ho chiesto a miei uffici di quantificarli, ma non è possibile perché la maggior parte dei praticantati sono approvati in prima istanza dai Consigli regionali, in particolare dal Lazio. Noi in Consiglio nazionale valutiamo tutte quelle istanze che sono state invece respinte in primo grado", spiega Verna, che parla di un "disperato bisogno di una riforma dell’accesso perché la legge attuale è datata 1963 e la situazione è completamente cambiata".

"È problematico un accesso sul campo, ma siamo vincolati dalla legge del 1963 e dalla giurisprudenza di questi anni - aggiunge - per cui io ancora mi trovo di fronte di un praticantato d’ufficio a doverlo approvare senza alcuna certezza sull’effettività dell’ambiente formativo. Finché non c’è quid novi sulla legge istitutiva siamo tenuti a rispettare la giurisprudenza acquisita. Faremo altri praticanti di ufficio, che è una situazione allarmante, quasi patologica - conclude - ma quello che mi meraviglia è che questo possa scaturire da situazioni che nascono dal servizio pubblico radiotelevisivo". (Public Policy) FLA

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