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Prescrizione, alla Camera è stato approvato il testo base

giustizia 15 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - Aumentato di un quarto, rispetto al massimo della pena edittale, il tempo dopo il quale la prescrizione estingue il reato; la prescrizione dei reati commessi nei confronti dei minori inizierà a decorrere al compimento del 14esimo anno di età del minorenne, indipendentemente da quando il reato è stato commesso; sospensione dei tempi di decorrenza della prescrizione tra il primo grado e il grado di appello per un massimo di due anni; sospensione di un anno dopo il deposito della sentenza di condanna in grado di appello, anche se pronunciata in sede di rinvio.

Sono questi i principali punti del testo base in tema di prescrizione - che riunisce le quattro proposte di legge presentate da Pd, M5s (che ha votato contro questo testo base), Sc e Ap - adottato dalla commissione Giustizia della Camera.

Il termine per presentare gli emendamenti è stato fissato per giovedi 12 febbraio. A seguito dell'aumento di un quarto (per tutti i reati) dei tempi di prescrizione, il testo unico riscrive così anche l'articolo 161 del codice penale: "l'interruzione della prescrizione ha effetto per tutti coloro che hanno commesso il reato. La sospensione della prescrizione ha effetto limitatamente agli imputati nei cui confronti si sta procedendo".

Il testo unico aggiunge poi tre casi in cui scatterebbe la sospensione del corso della prescrizione: rogatorie all'estero, dal provvedimento che dispone una rogatoria sino al giorno in cui l'autorità richiedente riceve la documentazione richiesta, o comunque decorsi sei mesi dal provvedimento che dispone la rogatoria; perizie di lunga durata o di particolare complessità disposte in udienza preliminare o in dibattimento, per un periodo, comunque, non superiore a sei mesi; presentazione di dichiarazione di ricusazione ai sensi dell'articolo 38 del codice di procedura penale, dalla data della presentazione della stessa fino a quella della comunicazione al giudice procedente del provvedimento che dichiara l'inammissibilità della medesima.

Scompare dal testo base, rispetto alla proposta presentata il 16 dicembre scorso dai relatori Stefano Dambruoso (Sc) e Sofia Amoddio (Pd), il raddoppio dei tempi della prescrizione per i reati contro la Pubblica amministrazione.

"Questa norma non era presente in nessuna delle proposte di legge ed era stata inserita da noi relatori perché riteniamo i reati contro la Pa particolarmente allarmanti", ha spiegato la relatrice del Partito democratico a Public Policy. "È stata tolta perché abbiamo tenuto conto del testo del governo che aumenta le pene per corruzione e, di conseguenza, aumenta anche i tempi della prescrizione".

Proprio l'ufficio di presidenza della commissione Giustizia ha deciso di far correre su due binari separati il ddl del governo (che contiene le norme sul penale varate a fine estate e quelle anti-corruzione varate a metà dicembre) e le pdl parlamentari in tema di prescrizione. Tuttavia Amoddio ci tiene a precisare che "i due testi non sono impermeabili.

Per esempio la norma sulla sospensione della prescrizione tra primo grado e grado di appello è presente in tutti e due i testi, che correranno insieme e sui quali si potrà intervenire come sempre attraverso emendamenti". Nello specifico con l'aumento delle pene previste per il reato di corruzione contenuto nel ddl Orlando (dagli attuali 4-8 anni a 6-10 anni) il tempo di prescrizione arriverebbe, con l'aumento di un quarto previsto dal testo unico parlamentare, a 12 anni. (Public Policy)

NAF

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