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PRESIDENZA CAMERE, CRONACA DI UNA GIORNATA "BIANCA" /FOCUS

senato 15 marzo 2013

Seduta inaugurale XVII legislatura

(Public Policy) - Roma, 15 mar - Oggi prima seduta del nuovo
Parlamento. I lavori per l'elezione dei presidenti di Camera
e Senato sono iniziati a Montecitorio alle 10,30 e a palazzo
Madama alle 11. E ha preso così il via la XVII legislatura,
che non nasce certo sotto i migliori auspici. Le votazioni
per l'elezione dei presidenti finiranno con un nulla di
fatto, manca infatti l'accordo tra le forze politiche sui
candidati agli scranni più alti. Nessuna intesa, come nelle
previsioni, tra Pd e Movimento 5 stelle.

I democratici hanno preso tempo votando scheda bianca. Lo
stesso ha fatto il Pdl. I giochi si chiuderanno domani; i
pontieri sono al lavoro in cerca di una intesa che sblocchi
l'impasse. Nel frattempo su Twitter, in testa alla trend
topic italiana, c'è l'hashtag #èunpiacere, lanciato dal
leader 5 stelle, Beppe Grillo, proprio in occasione
dell'apertura delle Camere.

Nel pomeriggio Sel, il partito guidato da Nichi Vendola, ha
annunciato, per bocca di Gennaro Migliore, futuro capogruppo
a Montecitorio, 8 proposte da portare in Parlamento:
modifica del 416-ter del codice penale (sullo scambio
elettorale politico-mafioso); ripristino della legge 188 del
2007 (divieto delle dimissioni in bianco); disposizioni in
materia di uguaglianza per l'accesso al matrimonio tra
coppie dello stesso sesso; lotta per l'acqua pubblica;
disposizioni in materia di bellezza e salvaguardia del
paesaggio; una mozione per chiudere il programma di acquisto
degli F-35; legge sulla cittadinanza e reddito minimo
garantito.

Pietro Grasso, ex procuratore antimafia e neosenatore del
Pd, ha presentato il suo ddl su corruzione, voto di scambio,
falso in bilancio e riciclaggio. Le proposte sulla giustizia
rientrano nell'ambito degli 8 punti di programma che Pier
Luigi Bersani intende presentare al Parlamento se il capo
dello Stato gli darà l'incarico.

Anche Scelta civica di Mario Monti ha presentato alcuni ddl
di riforma costituzionale, depositati dalla senatrice Linda
Lanzillotta: riduzione radicale dei parlamentari, riforma
del bicameralismo con l'istituzione del Senato delle Regioni
e semplificazione del procedimento legislativo, soppressione
delle Province, modifica del Titolo V della
Costituzione.

PRIMA VOTAZIONE
Fumata nera per entrambe le Camere. Al Senato i votanti al
primo turno sono stati 313, schede bianche 246 e nulle 4. Al
primo turno il candidato più votato è stato Luis Alberto
Orellana (M5s) con 52 voti.

A Montecitorio a votare sono stati 618 deputati, 459 le
schede bianche e 24 le nulle. Roberto Fico (M5s) è il
candidato che ha ottenuto più voti (108).

SECONDA VOTAZIONE
Anche la seconda votazione per l'elezione della presidenza
della Camera si è conclusa con un nulla di fatto. Votanti
611, schede bianche 450, nulle 17. Roberto Fico (M5s) ha
raggiunto le 110 preferenze, Enzo Lattuca del Pd, 6. Non si
è raggiunta la maggioranza dei due terzi dei voti (comprese
schede bianche) per l'elezione del presidente.

Dopo circa un'ora dal nulla di fatto alla Camera, anche il
Senato ha terminato la seconda votazione senza eleggere il
proprio presidente. 311 Votanti, 223 schede bianche e 3
nulle. Orellana (M5s) ha ottenuto 52 voti, 12 Sibilia (Pdl),
8 Ignazio Marino (Pd), 5 Giuseppe Esposito (Pdl).

TERZA VOTAZIONE
A Montecitorio nulla di fatto anche per la terza votazione.
Scrive su Twitter il neodeputato Pd Pippo Civati: "Nulla di fatto
anche con il terzo giro. Ora vogliamo un segnale di discontinuità
(che non è Monti, per capirci)". Al Senato, invece, il terzo scrutinio
è stato fissato per domani mattina alle 11. (Public Policy)

SOR

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