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Presto il Vaticano avrà un programma televisivo nazionale

papa giubileo 04 marzo 2016

ROMA (Public Policy) - Il bando previsto dall'ultima legge di Stabilità per dare attuazione all'accordo tra l'Italia e Vaticano del giugno 2010, in materia di radiodiffusione televisiva e sonora, è in corso di pubblicazione.

A dirlo è stato il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli rispondendo, in commissione Trasporti alla Camera, a un'interrogazione presentata dal deputato M5s Diego De Lorenzis.

L'accordo tra Italia e Vaticano a cui Giacomelli ha fatto riferimento ha concesso in uso all'Italia un certo numero di canali televisivi della Santa Sede e uno radiofonico.

Come corrispettivo, l'Italia si impegnava, entro il 31 dicembre 2012, a mettere a disposizione gratuitamente al Vaticano un programma televisivo a livello nazionale, nonché un programma radiofonico ugualmente a copertura nazionale, entrambi da trasmettere in tecnica digitale.

Il bando selezionerà un operatore di rete, già titolare di diritto d'uso, che metta a disposizione, senza oneri per la Città del Vaticano "e per un periodo pari alla durata dell'accordo - ha spiegato Giacomelli - una capacità trasmissiva pari a 4 M/bits su un multiplex televisivo preferibilmente isocanale, con copertura del territorio nazionale che raggiunga almeno il 70 per cento della popolazione. Al fine di rimborsare gli importi di aggiudicazione corrisposti dall'operatore di rete che mette a disposizione detta capacità trasmissiva pari a 4 M/bits, è autorizzata la spesa di 2,724 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016".

"L'operatore vincitore della procedura di selezione comparativa dovrà sottoscrivere apposito contratto di servizio con lo Stato Città del Vaticano e il pagamento di quanto previsto dalla legge avverrà soltanto dopo il rilascio dell'attestato relativo all'effettivo servizio reso", ha concluso il sottosegretario. (Public Policy) NAF

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