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PRIMARIE, BERSANI: LA DIFFERENZA MAGGIORE CON RENZI? LA POLITICA ESTERA

30 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 30 nov - "Dal dibattito tv
dell'altra sera più che la questione della possibile
alleanza con Casini, la differenza più consistente e
preoccupante con Renzi è sulla politica estera". Lo ha detto
il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, parlando a
Repubblica Tv in vista del ballottaggio per le primarie del
centrosinistra di domenica 2 dicembre.

Bersani aveva detto di essere a favore del voto all'Onu
sulla Palestina, mentre il sindaco di Firenze si era detto contrario,
perchè "il vero problema in Medio Oriente è l'Iran".

SUL DIALOGO CON I CENTRISTI
"Noi diciamo che i progressisti sono disposti a parlare con
chi è intenzionato a frenare le derive populiste e
autoritarie che minacciano tutta l'Europa. La chiusura
settaria è un errore, ma per noi alcuni punti del programma,
come le unioni civili per gli omossessuali sul modello della
legge tedesca, non sono trattabili".

SULL'ALLEANZA CON VENDOLA
"Mai parlato di poltrone, solo di politica. Lo stimo e ai
miei occhi dovrà avere un ruolo in questo Paese, se ciò
appare come un inciucio è deludente. Se non ci fosse profumo
di sinistra mi sentirei a disagio anche io. Chi sostiene il
riformismo deve sapere che al riformismo serve anche un
tratto di radicalità".

SUL TICKET CON RENZI
"Credo non sia giusto come meccanismo. Io sono il contrario
del settarismo, ma non mi piacciono i bilancini. C'è spazio
per tutti". (Public Policy)

GAV

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