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PRIMARIE, TABACCI: SONO MOLTO PIÙ A SINISTRA DI TANTI ALTRI

20 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 20 nov - "Penso davvero di essere
molto più a sinistra di tanti altri che si dicono di
sinistra. E questa campagna elettorale delle primarie mi ha
rafforzato nella convinzione". Lo ha detto Bruno Tabacci,
candidato alle primarie del centro sinistra e assessore al
Bilancio della giunta Pisapia a Milano, in un'intervista
all'Unità.
"La vera sfida per la sinistra - ha detto Tabacci - non è
costruire una nuova narrazione. La vera sfida è la cultura
di Governo. La capacità di fare cose concrete che incidano
nella realtà".

Positivo il commento sul Governo Monti: "è stato il ritorno
alla realtà del Governo dopo l'ubriacatura di Berlusconi.
Chi vuole ricostruire la politica come servizio per il
Paese, non potrà che ripartire da questa
esperienza"."Propongo - ha aggiunto - l'elezione di Monti
alla presidenza della Repubblica. È un pezzo importante
della ricostruzione nazionale".
Nel caso di sconfitta alle primarie, Tabacci ha indicato
Bersani come l'unico candidato in grado di guidare il
Governo: "ha la forza e la possibilità di guidare questo
passaggio. Ma deve convincere l'Italia. Deve pronunciare
parole di verità e vincere qualunque tentazione demagogica".

EQUITÀ FISCALE PRIORITÀ PER GOVERNO DI SINISTRA
Le proposte per un Governo di centro sinistra devono
riguardare "innanzitutto l'equità fiscale - ha detto
l'assessore milanese - L'evasione è una piaga mortale: con
27-28% di sommerso rischiamo la rottura dell'equilibrio
civile. Bisogna usare il contrasto di interessi e aumentare
decisamente le spese da portare in detrazioni, fino a
detrarre anche l'Iva. Dobbiamo fare funzionare anche meglio
l'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente)
dobbiamo scattare una fotografia precisa del benessere delle
famiglie".
Sulla patrimoniale "non ho dubbi - ha aggiunto - vorrei
renderla più utile, più equa e, al tempo stesso, allargare
il consenso intorno ad essa in un Paese dove la stragrande
maggioranza delle famiglie è proprietaria di immobili".

LEGGE ELETTORALE
Sulla nuova legge elettorale in discussione al Senato,
Tabacci prende le distanze dal lodo di Ropberto D'Alimonte
(docente Luiss ed editorialista del Sole 24 Ore; ndr) che
prevede un premio del 10% per il primo partito: "Non si
fanno partiti grandi con forzature o con una legge. Come era
sbagliato costruire una coalizione stabile con il premio di
maggioranza, ritengo sbagliato confidare in un premietto al
partito più grande per farlo diventare davvero grande".
(Public Policy)

SOR

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