Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

PRIMARIE, VENDOLA: RIDURRE TASSE SU IMPRESE, REDDITI DA LAVORO, PENSIONATI

08 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 8 nov - Allargare la base imponibile
e ridurre la pressione fiscale su imprese (anche attraverso
un sistema premiale), redditi da lavoro dipendente e
pensionati; patrimoniale sugli attivi finanziari;
riequilibrio del prelievo fiscale spostando, in parte,
l'imposizione dal reddito al patrimonio.

Questi i punti base della ricetta di revisione delle aliquote fiscali di Nichi
Vendola, che il leader di Sel candidato alle primarie del
centrosinistra ha pubblicato sul suo sito.
Una ricetta molto articolata che prevede, tra le altre
cose: la reintroduzione del falso in bilancio, Ici sulla
Chiesa, una "super tassa" sui capitali scudati, l'esenzione
Imu per i poveri e il taglio delle pensioni d'oro.

Vendola delinea i punti
salienti della sua proposta per la riforma del fisco.

MENO TASSE A CHI LE PAGA
"A pagare oltre l'80% delle tasse sono i redditi da lavoro
dipendente e dei pensionati - dice Vendola - Lo squilibrio
del nostro sistema fiscale, oltre che la sua cronica
incapacità di contrastare i comportamenti illeciti, deve
puntare a una riforma di sistema, che allarghi la base
imponibile e riduca la pressione fiscale sui soggetti che
oggi contribuiscono onestamente. Anche per le imprese si
tratta di ridurre la pressione fiscale, anche attraverso un
sistema premiale".

RISCOSSIONE PIÙ EFFICENTE CONTRO EVASIONE
Per combattere l'evasione e l'elusione fiscale, il leader
di Sel propone un'integrazione tecnologica di tutte le
banche dati che possono incrociarsi per accertare l'entità
effettiva dei redditi e dei patrimoni. Con l'erario che
invii a ogni cittadino un modello precompilato per il
pagamento delle imposte, dedotto dalla reale condizione
reddituale e patrimoniale.

PATRIMONIALE, ABOLITE IMPOSTE DI BOLLO
La riforma vendoliana prevede anche l'introduzione di una
patrimoniale che sostituisca le imposte di bollo, da cui
vengano esentati i patrimoni al di sotto dei 700 mila euro.
"Prevediamo - scrive il candidato alle primarie - di tassare
i grandi patrimoni all'1,5% e quelli meno cospicui a due
aliquote agevolate alternative tra loro: lo 0,15% e lo
0,30%".

REVISIONE ALIQUOTE FISCALI
Vendola propone la revisione della curva delle aliquote con
inserimento di nuovi scaglioni al di sopra dei
150-200 mila euro annui ed abbassamento di quelli mediani,
per redistribuire la pressione fiscale; introduzione, al
pari della dichiarazione dei redditi, anche di quella per il
patrimonio; reintroduzione del falso in bilancio;
introduzione della soglia massima di contante a 300 euro;
elenco telematico clienti fornitori per ogni impresa di
qualsiasi dimensione, obbligatorietà del sistema di
pagamento elettronico in tutti gli esercizi e attività
professionali.

Nella sua ricetta Vendola
propone anche Ici sugli immobili di proprietà della Chiesa;
una tassazione progressiva rivolta ai mezzi più potenti
ed ecologicamente inefficaci; introduzione di maggiori
sanzioni per la seconda rata dei condoni Iva spariti e una
maggiorazione d'imposta(dal 5 al 20%) sui capitali scudati.
Misure da cui trarre un "gettito di 15 miliardi di euro".
Vendola propone inoltre una "negoziazione con la
Confederazione Elvetica e con altre sovranità rilevanti, di
convenzioni tendenti a fare emergere i beni dei residenti
italiani sul territorio straniero, che comporta un gettito
stimato tra i 20 e i 30 miliardi di euro".

E poi l'allargamento della base imponibile dell'Irpef per
comprendere i redditi tassati con aliquota sostitutiva;
abolizione dell'Imu per fasce di reddito basse e la
riduzione dell'aliquota per le altre con la previsione di
destinare tutto il gettito ai Comuni; abolizione delle
addizionali regionali e comunali; ripristino dell'aliquota
Iva del 20% e reintroduzione di quella sui beni di lusso al
suo ultimo livello prima della abolizione (38%).

ABBATTERE IL DEBITO PUBBLICO
Nella sua proposta di revisione delle aliquote fiscali,
Vendola presenta anche la sua ricetta per abbattere il
debito pubblico: "Aumentando le entrate e limitando le
uscite. Per quel che riguarda l'aumento delle entrate, la
direzione non può che esser quella di aumentare il prelievo
fiscale sui più abbienti".

"Per quel che riguarda le uscite - specifica Vendola - la
spesa può essere compressa e resa più produttiva senza
sacrificare le prestazioni erogate ai cittadini e i servizi
sociali. Le nostre prime azioni saranno: 1. taglio delle
'pensioni d'oro'; 2. contenimento della spesa militare e
cancellazione immediata del programma F35; 3. limitazione
dell'outsourcing della Pubblica Amministrazione 4.
ottimizzazione della spesa sanitaria; 5. riduzione drastica
dei costi della politica, tramite un deciso taglio dei
contributi pubblici ai partiti, l'abolizione delle Province
e la riduzione del numero dei parlamentari. Lo stock di
debito può essere ridotto anche attraverso la vendita di
beni patrimoniali di proprietà dello Stato". (Public Policy)

VIC

© Riproduzione riservata