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#PRIMARIEPARLAMENTARI, MORLINO (LUISS): COME CAMBIA E COSA RISCHIA IL PD

19 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 19 dic - (di Gaetano Veninata) Le
primarie parlamentari del Pd? "Rischiamo di estremizzare la
situazione ridicola dell'ultimo Governo Prodi", dice
Leonardo Morlino, professore di Scienza della politica alla
Luiss di Roma e presidente dell'International political
science association (Ipsa).

Il perchè lo spiega lui stesso: "Le primarie parlamentari sono legate a un contesto
bipartitico. In un contesto multipartitico il rischio è
quello di far entrare in Parlamento una serie di persone
poco legate tra loro, che porranno dei problemi di
disciplina di voto nel momento in cui ci sarà da votare".

D. QUALI SONO I RISCHI DELLE PRIMARIE PARLAMENTARI?
R. La primaria parlamentare è molto legata - a differenza
di quella per scegliere i leader - al tipo di legge
elettorale che c'è. Mentre una primaria per il leader o per
il primo ministro può adattarsi a diverse leggi elettorali,
quella parlamentare si adatta più difficilmente, è più
legata al sistema in cui nasce, cioè quello uninominale
(first-past-the-post o FPP: vince chi prende più voti; Ndr)
in cui più chiaramente c'è l'indicazione del candidato
preferito.

La primaria è anche legata a un contesto bipartitico. In un
contesto multipartitico rischiamo di avere dei parlamentari
eletti che non sono socializzati, integrati, coerenti con le
linee del partito, ma solo una serie di individui uno
affianco all'altro che potranno seguire degli interessi
diversi.

D. QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA LE PARLAMENTARIE DI GRILLO
E QUELLE DEL PD?
R. Le primarie, se si tratta della possibilità di eleggere
parlamentari, sono quando l'iscritto al partito, il
simpatizzante o quello che può votare (e questo dipende
dall'apertura delle primarie) esprime una preferenza
rispetto a quello che dovrebbe essere il futuro candidato.
Comporta riunioni, discussioni, rapporti faccia a
faccia.

Una primaria che avviene
semplicemente sul web non è in senso proprio una primaria:
può essere considerata una consultazione informale, cioè non
ha nessuna delle regole o delle garanzie che qualsiasi
primaria deve avere.

D. È LA PRIMA VOLTA CHE IN EUROPA SI FANNO DELLE PRIMARIE
PARLAMENTARI?
R. In realtà sì. Le primarie per il candidato leader sono
state adottate da diversi partiti del Sud Europa: in Spagna
il Psoe, in Francia il Ps francese e in Grecia il Pasok. Non
è una cosa poco comune. È stata imitata perchè in una
situazione di disfacimento organizzativo dei partiti la
primaria aiuta a ricompattare l'opinione, a creare sostegno
e simpatia.

Meno frequente, se non negli Stati Uniti dove c'è il
bipartitismo, è quella per i parlamentari. È un esperimento
interessante, anche perchè il Partito democratico che ha
fatto le primarie per eleggere leader Bersani, era un
partito dove il segretario diventava più importante rispetto
ai leader regionali, locali, intermedi.

Con queste nuove primarie, invece, torniamo alla situazione precedente, con
un Pd fatto di quadri, cioè un partito in cui c'è un gruppo
dirigente con una base locale che ha un proprio potere.
Questo potrebbe contrastare con il risultato delle altre
primarie, quelle che hanno eletto Bersani. (Public Policy)

GAV

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