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#PRIMARIEPARLAMENTARI, MOSCA (PD): CI SARÀ LA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE

small_110217-141702_ro070508pol_0157 15 dicembre 2012

 "BISOGNA RIDARE DIGNITÀ ALLA POLITICA E VINCERE I POPULISMI"


(Public Policy) - Roma, 14 dic - (di Laura Preite) Alessia

Mosca, deputata Pd lombarda, 37 anni e componente della

direzione nazionale, ha deciso di ricandidarsi. O meglio, dà

la sua disponibilità. Le regole per le primarie Pd per

scegliere i candidati al Parlamento saranno stabilite nella

direzione nazionale del partito lunedì e martedì. Il numero

dei candidati per circoscrizione territoriale sarà al

massimo doppio rispetto alla lista che sarà poi presentata.


D. HA DECISO DI CANDIDARSI?

R. Si anche se non dipende da me. Mi sono proposta ma

saranno le segreteria provinciali a deciderlo. Comunque ho

dato la mia disponibilità.


D. IL TEMA, SOLLEVATO DAL SUO COLLEGA SARUBBI, SULLA

COMPETENZA RISPETTO AL RADICAMENTO TERRITORIALE RIMANE?

R. No, il tema di avere dei candidati che vengono da fuori

non si potrà più proporre, è evidente che le segreterie

provinciali sceglieranno persone radicate nel territorio.



D. QUESTO A PARTE IL LISTINO BLOCCATO DECISO DAL SEGRETARIO?

R. Sì, ma è una quota ancora non stabilita, comunque molto

ristretta nella quale rientreranno i capilista oppure solo

alcune personalità fuori dal partito che comunque possono

dare un contributo importante.


D. SI è PARLATO DI UN 30% DI CANDIDATURE BLOCCATE

R. Si è parlato anche del 10-15%. È ancora tutto in

divenire.


D. QUALI SARANNO I CRITERI PER DECIDERE I CANDIDATI DELLE

LISTE PROVINCIALI?

R. Saranno stabiliti dalle regole che verrano fuori dalla

riunione che si concluderà martedì mattina e poi le

segreterie provinciali faranno le loro valutazioni.

Sicuramente resta l'impossibilità di ricandicatura di

quelli che hanno già fatto tre legislature, questo è stato

già stabilito, e non ci saranno deroghe se non

esplicitamente richieste, ed anche in quel caso sarà poi il

segretario a decidere.

Questo è il primo criterio, il secondo è la territorialità

ma questo è già implicito nel fatto che saranno le

segreterie provinciali a fare le liste.

E poi ci sarà la doppia preferenza di genere (l'obbligo se

si scelgono due candidati, che appartengano a generi

diversi; Ndr). È abbastanza sicuro che ci sarà un meccanismo

per tentare di fare in modo che ci siano più donne di quante

ce ne sono oggi in Parlamento, sia candidate sia in

posizione da essere elette.


D. IN QUESTA LEGISLATURA SI È OCCUPATA PROPRIO DI DONNE.

R. Mi sono occupata di aumentare le opportunità per donne e

giovani. Sono state battaglie di tutto il Parlamento ma

promosse anche da me. Una è la legge sulle quote di genere

nelle società quotate e la doppia preferenza nelle assemblee

degli enti locali. Se oggi stiamo discutendo della doppia

preferenza è grazie anche al lavoro fatto in questi anni.

Per quanto riguarda i giovani, la legge in cui mi sono

maggiormente impegnata è quella sulla circolazione dei

talenti per favorire il fatto che ci sia la possibilità per

chi è andato all'estero di rientrare e viceversa. Questo

consente di qualificare il capitale umano, soprattutto

giovanile. I giovani più di altri (e lo dicono le

statistiche) si rendono conto che le opportunità sono

globali e per poterle cogliere bisogna avere un'apertura

verso l'estero più forte di quella che le generazioni

precedenti hanno avuto. Su questi temi, donne e giovani, c'è

ancora molto da fare.(Segue)




D. TORNANDO ALLE REGOLE PER LE PRIMARIE, SEMPRE  SARUBBI

PROPONE DI SCEGLIERE METÀ PARLAMENTARI

SUL TERRITORIO E L'ALTRA METÀ TRA ESPERTI DI TEMI, LE PIACE?

R. In linea teorica è giusto, è importante che ci siano

persone con competenze molto forti in alcuni settori, ma

penso che al punto in cui siamo arrivati sia impossibile

tornare indietro rispetto a un percorso nella selezione dei

candidati in cui partecipino tutti.

Ci troviamo in una fase emergenziale, con pochissimo tempo

a disposizione (le primarie dovrebbero svolgersi il 29 -30

dicembre; Ndr), non si può rimettere tutto in discussione.

Bisogna fare in modo che queste primarie siano il più eque

possibili e che consentano di avere rappresentanti che

ridiano una dignità molto forte alle istituzioni e il senso

che le istituzioni sono sacre e devono essere vissute con

responsabilità.

Mi auguro che nelle selezioni verranno scelte anche persone

riconosciute per la competenza che hanno messo in questi

anni, sia parlamentari che con altre esperienze e che si

abbia la capacità di selezionare persone che hanno voglia di

costruire e non di distruggere. Il nostro compito più

importante è far di tutto perché non vincano populismi e

demagogia.


D. RIMANE PERÒ IL LISTINO DECISO DAL SEGRETARIO

R. Sì, e potranno essere selezionate persone con la giusta

statura. Il listino ha proprio la valenza di fare in modo di

garantire presenze che conoscono molto bene alcuni settori.

Questa quota del segretario, qualsiasi essa sia, è garanzia

per fare in modo che ci sia una rappresentanza parlamentare

più che adeguata.


D. PARLERETE ANCHE DELLA POSSIBILITÀ DI FAR VOTARE TUTTI,

NON SOLO COLORO CHE HANNO VOTATO ALLE ULTIME PRIMARIE?

R. Sì, da più parti c'è la richiesta di un'apertura.


D. LEI COSA NE PENSA?

R. Se ci sono le possibilità per farlo credo che sia una

cosa buona, il nostro partito ha bisogno di quanta più

partecipazione possibile. Abbiamo visto che non aver paura

della partecipazione fa molto bene alla politica, la

migliora.

Le primarie per la premiership sono state la dimostrazione

che far partecipare in modo sano e non demagogico, parlando

di proposte vere per il Paese, è un modo buono per ridare

serietà, sobrietà e competenza alla politica. Visto che ci

sono pochi giorni bisognerà fare i conti con le capacità

organizzative. Per quanto mi riguarda spero che si riuscirà

ad allargare il più possibile la partecipazione. (Public

Policy)

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