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Privatizzazioni, dossier Camera: i prossimi interventi, da Fincantieri a Stm

eni 02 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Un riepilogo del piano privatizzazioni delle società pubbliche programmato dal governo e annunciato lo scorso 8 aprile con il varo del Def. È uno dei passaggi contenuti in un dossier del Servizio per il controllo parlamentare della Camera dei deputati dal titolo "Ricognizione degli assetti organizzativi delle principali società a partecipazione pubblica" realizzato lo scorso aprile.

Il documento riporta un programma di interventi sostanzialmente invariato rispetto a quello già annunciato dall'allora ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni il 21 novembre scorso (cessioni per 10-12 miliardi di quote di società di controllo diretto e indiretto del Mef) e sembra così confermare la scelta da parte dell'attuale esecutivo di proseguire nelle scelte del governo Letta.

Oltre alle già avviate dismissioni di quote di Poste (per un limite massimo del 40%) ed Enav (fino al 49%), il piano privatizzazioni prevede interventi su varie altre società contrllate direttamente o indirettamente dal Mef, così riportate nel dossier parlamentare:

FINCANTIERI Fincantieri è controllata al 99,4% da Fintectna, a sua volta controllata al 100% dalla Cassa depositi e prestiti. Sarà messo sul mercato il 40% della società di cantieristica navale, con incassi stimati per lo Stato di 600 milioni.

ENI L'attuale assetto proprietario sancisce il controllo pubblico con il 4,3% al Tesoro, 26,7% alla Cassa depositi e prestiti. Dopo un piano di riacquisto di azioni proprie, si punta a vendere il 3%, per un valore pari a circa 2 miliardi. La quota pubblica, si legge nel documento, dovrebbe rimanere al 30%.

SACE La società attiva nel sostegno alle imprese (export e credito) è posseduta al 100% dalla Cdp. Nelle intenzioni del Mef dovrebbe essere ceduto il 60%, con incassi stimati per 5 miliardi.

CDP RETI La Cdp reti, si legge ancora nel dossier della Camera, "dovrebbe diventare il contenitore dei grandi network. Nel dossier "anche Snam, Terna, e il gasdotto Tag. Il 50% dovrebbe essere ceduto, con un incasso stimato pari a 3,7 miliardi".

GRANDI STAZIONI La società è posseduta per il 60% da Ferrovie dello Stato, a sua volta posseduta al 100% dal Mef. "Si punta a vendere l'intera quota pubblica, con un incasso stimato sui 600 milioni".

TAG, TRANS AUSTRIAN GASLEITUNG È una società con sede all'estero che gestisce il trasporto del gas nel tratto austriaco del gasdotto che collega la Russia all'Italia, e che garantisce il 30% circa delle importazioni italiane di gas. Di questa, la Cdp possiede una quota dell'89%.

STM Società operante nel settore dei semiconduttori, è partecipata indirettamente dal Tesoro attraverso StMicroelectronics, holding di cui possiede il 50% (il restante 50% è del francese Fonds strategique d'investissement); il piano prevede la cessione alla Cdp della metà del pacchetto detenuto dal Tesoro (27,5%). L'incasso è stimato attorno ai 700 milioni. (Public Policy)

LEP

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