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Dl Processo civile, inizia l'esame al Senato. Di cosa stiamo parlando

giustizia 16 settembre 2014

ROMA (Public Policy) - Inizia in commissione Giustizia al Senato l'esame del decreto Processo civile, uno dei sette provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri il 29 agosto scorso per la riforma della giustizia. Relatore del provvedimento è il senatore Giuseppe Cucca (Pd).

Tra le misure più importanti e discusse del dl c'è la riduzione delle ferie dei magistrati da 45 a 30 giorni. Vengono inoltre tagliati i termini di sospensione feriale (nei quali le aule sono aperte a orario ridotto) se l'esame delle cause procede più a rilento. In sostanza, il periodo interlocutorio che fino a ieri andava dal primo agosto al quindici settembre, ora durerà dal 3 al 31 agosto.

E ancora, cambiano anche le norme sulla fine del matrimonio: d'ora in avanti i coniugi intenzionati a procedere a separazione consensuale o divorzio potranno comunicare il proprio volere tramite dichiarazione scritta e personale all'ufficiale di stato civile, purché in essa non vi sia riferimento a trasferimenti patrimoniali.

TRASFERIMENTO CAUSE IN SEDE ARBITRALE FORENSE Sia nelle cause civili pendenti in primo grado che in grado d'appello le parti potranno congiuntamente richiedere di promuovere un procedimento arbitrale.

NEGOZIAZIONE ASSISTITA. ANCHE PER DIVORZIO Il dl introduce anche la conciliazione con l'assistenza degli avvocati. Si vuole realizzare una procedura cogestita dagli avvocati delle parti e volta al raggiungimento di un accordo conciliativo che, da un lato, eviti il giudizio e che, dall'altro, consenta la rapida formazione di un titolo esecutivo stragiudiziale. La negoziazione assistita potrà essere utilizzata anche per le soluzioni consensuali in tema di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio (nei casi di avvenuta separazione personale), di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

COMPENSAZIONE DELLE SPESE Il provvedimento modifica il regime della compensazione delle spese del processo: chi perde rimborsa le spese. Il dl punta a rendere più restrittiva la norma già esistente. Nonostante le modifiche restrittive introdotte negli ultimi anni, infatti, nella pratica applicativa si continua a fare larghissimo uso del potere discrezionale di compensazione delle spese processuali.

PASSAGGIO DAL RITO ORDINARIO AL RITO SOMMARIO L'intervento è volto a consentire, per le cause meno complesse e per la cui decisione è idonea un'istruttoria semplice, il passaggio d'ufficio, previo contraddittorio anche mediante trattazione scritta, dal rito ordinario di cognizione al rito sommario.

DICHIARAZIONI RESE AL DIFENSORE L'avvocato può sentire i testimoni fuori dal processo. Con la finalità di accelerare e razionalizzare le procedure di assunzione delle prove è stata introdotta una specifica norma mediante la quale si realizza la tipizzazione delle dichiarazioni scritte rese al difensore, quali fonti di prova che la parte può produrre in giudizio sui fatti rilevanti che ha l'onere di provare.

RITARDO NEI PAGAMENTI Chi non paga i propri debiti dovrà pagare più interessi Al fine di evitare che i tempi del processo civile diventino una forma di finanziamento al ribasso (in ragione dell'applicazione del tasso legale d'interesse) - e dunque che il processo stesso venga a tal fine strumentalizzato - viene previsto uno specifico incremento del saggio di interesse moratorio durante la pendenza della lite.

REGISTRI INFORMATICI DI CANCELLERIA Spetta al creditore trasmettere per via telematica in cancelleria la nota di iscrizione a ruolo, unitamente all'atto di pignoramento, al titolo esecutivo e al precetto.

COMPETENZA TERRITORIALE GIUDICE ESECUZIONE È previsto dal decreto che, per tutti i soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche, la competenza per i procedimenti di espropriazione forzata di crediti verrà radicata presso il tribunale del luogo di residenza, domicilio, dimora o sede del debitore.

INFRUTTUOSITÀ DELL'ESECUZIONE È stata introdotta una fattispecie di chiusura anticipata del processo esecutivo per infruttuosità quando risulta che non è più possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilità di liquidazione del bene e del presumibile valore di realizzo. (Public Policy)

SOR

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