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Il processo telematico: cosa, quando, dove e perché

giustizia 27 luglio 2016

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - Prorogato di sei mesi il termine entro cui dovrà entrare a regime il processo amministrativo telematico. E assunzione di mille persone da impiegare nell'amministrazione giudiziaria.

Sono queste le due novità, in sintesi, contenute nel decreto Processo telematico approvato in prima lettura dall'aula della Camera.

Nel dettaglio, il decreto interviene sulla disciplina del processo amministrativo telematico e posticipa di sei mesi il termine a decorrere dal quale tutti gli atti del processo dovranno essere sottoscritti con firma digitale. Il termine finora fissato al 1° luglio 2016 viene infatti posticipato al 1° gennaio 2017.

Nel corso dell'esame, come detto, la commissione di merito ha ampliato l'oggetto del provvedimento, inserendovi disposizioni sull'assunzione di personale amministrativo da parte del ministero della Giustizia.

Il provvedimento, che ora dovrà essere esaminato dal Senato, inoltre modifica le norme per consentire la sperimentazione delle regole tecnico-operative introdotte dal decreto del presidente del Consiglio nel 2016. Che durerà fino a fine 2016.

Conseguentemente, durante i prossimi sei mesi il processo amministrativo telematico avrà carattere "sperimentale" e "facoltativo".

Solo al termine della sperimentazione, il 1° gennaio 2017, appunto, il deposito di tutti gli atti di parte e del giudice dovrà obbligatoriamente essere realizzato con modalità telematiche . (Public Policy)

@ricci_sonia

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