Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

PROFESSIONI, COLAP: SENATO APPROVI LEGGE SU QUELLE NON ORGANIZZATE

19 ottobre 2012

(Public Policy) - Roma, 19 ott - Il Colap (Coordinamento
libere associazioni professionali) chiede al Parlamento di
approvare il più presto possibile il disegno di legge di
iniziativa parlamentare sulla regolamentazione delle
professioni non organizzate in ordini o collegi, attualmente
all'analisi della commissione Industria al Senato.

La politica ha risposto positivamente con la relatrice del ddl
Annarita Fioroni (Pd) e il presidente della commissione
Industria al Senato, Cesare Cursi (Pdl), che hanno
assicurato massimo impegno.

Dal Governo, rappresentato dal sottosegretario
all'Economia, Gianfranco Polillo, è invece arrivato un
monito al Parlamento: "I tempi stringono, evitate
emendamenti al testo perché la legge rischia di non nascere
e questo è proprio il caso in cui il meglio è nemico del
bene".

LA RICHIESTA DEL COLAP
L'occasione per "premere" sul Parlamento è stato il
convegno Plus Italia 2012, organizzato dal Colap a Roma. Il
presidente dell'associazione, Giuseppe Lupoi, ha indirizzato
il suo messaggio ai senatori: "Questa legge riusciremo ad
averla? Per settimane è stata bloccata in attesa del parere
della commissione Bilancio, che è arrivata ieri.

Non si capisce perché si è dovuto aspettare così tanto, visto che
il ddl non comporta aggravi di spese. Ora comunque chiedo a
Cursi di convocare in via straordinaria la commissione
Industria al Senato e di mandare in Aula il disegno di
legge, evitando emendamenti folkloristici".

Lupoi quindi lancia un avvertimento nemmeno troppo velato:
"Attenzione - dice - se la legge così com'è verrà modificata
con emendamenti folkloristici, allora sapremo chi sono gli
amici e chi i nemici. E ricordatevi che anche noi andiamo a
votare, e siamo tanti. State perdendo tanto tempo a
discutere in Parlamento la scandalosa riforma della
professione forense, avete il dovere di discutere e
approvare anche quella sulle professioni non organizzate in
ordini o collegi".

LA RISPOSTA DI ANNARITA FIORANI (PD)
La relatrice del ddl al Senato, Annarita Fiorani (Pd),
prendendo la parola durante il convegno, si è impegnata a
far discutere il testo "nel più stretto tempo possibile"
sostenendo che se anche il testo "verrà modificato, saranno
piccole modifiche e sempre comunque tese al miglioramento
della legge".

In questo momento, ha chiarito, la commissione
Industria al Senato "sta analizzando tutti i vari
emendamenti e ci impegnamo a farlo in tempi brevi e mandare
così il testo in Aula".

CESARE CURSI (PDL): NESSUN EMENDAMENTO FOLKLORISTICO Il
presidente della commissione Industria al Senato, Cesare
Cursi (Pdl), ha annunciato che "martedì e mercoledì la
commissione ha già stabilito tra gli ordini del giorno la
discussione del ddl sulle professioni non organizzate".

Rispondendo quindi a Lupoi in merito agli emendamenti, Cursi
dice: "Emendamenti folkloristici non ce ne sono. Ce ne erano
solo due, ma sono stati stralciati dalla commissione
Bilancio secondo l'articolo 81 della Costituzione".

LE PAROLE DEL SOTTOSEGRETARIO POLILLO
Proprio in merito agli emendamenti arriva il monito del
sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo, che dice:
"Vorrei dare un consiglio, poi ovviamente il Parlamento è
sovrano: evitate di presentare emendamenti. Abbiamo una
finestra di 15 giorni, visto che la legge di Stabilità è
alla Camera.

Ma se arriva al Senato e questo ddl non è stato
ancora approvato, se ne riparla il prossimo anno, quindi
alla prossima legislatura, e quindi forse non verrà mai
approvato. In questo caso il meglio è nemico del bene.
Quindi è preferibile una legge anche un po' zoppa subito, da
correggere magari nella prossima legislatura, che una legge
che non vedrà forse mai la luce".

IL RESPONSABILE ECONOMIA DEL PD
In accordo con il sottOsegretario è anche il responsabile
Economia del Pd, Stefano Fassina, che dice: "Mi trovo, in
via del tutto eccezionale, in accordo con Polillo: evitiamo
emendamenti su questo testo che potrebbero far slittare
l'approvazione della legge a data da destinarsi.

Abbiamo poco tempo. Facciamola, e poi semmai si migliorerà in
seguito. Bisogna capire che questo disegno di legge è
importante perché può rilanciare il lavoro. E si fa fatica a
capire l'ostilità di alcuni nei confronti di questo ddl, che
vuole essere un modo per alzare l'asticella, per garantire
più lavoratori, non certo per minacciare qualcuno o
qualcosa". (Public Policy)

VIC

© Riproduzione riservata