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Il programma Horizon 2020 visto dal Senato

ricerca 04 luglio 2016

ROMA (Public Policy) - Lavorare con il Parlamento "per consolidare l'azione delle istituzioni nazionali in ambito europeo, incrementando il dialogo con la Commissione Ue, anche con una più marcata presenza negli organismi di gestione, valutazione e controllo del programma Horizon 2020".

E, ancora: giungere "al più presto alla riorganizzazione della governance della ricerca in Italia"; lavorare, anche attraverso le azioni del Pnr (programma nazionale della ricerca 2015-2020) per "un effettivo coordinamento del sistema nazionale della ricerca con l'obiettivo di migliorare la performance italiana nell'accesso ai finanziamenti" europei; "avviare un percorso di progressivo incremento degli investimenti", per raggiungere "quanto meno il livello medio europeo di finanziamento" in tema di ricerca.

Sono questi alcuni degli impegni rivolti al governo approvati in un documento dalla commissione Cultura del Senato in una risoluzione votata a seguito di un'affare assegnato sulla ricerca e, in particolare, sulle linee di indirizzo riferite all'attuazione del programma Ue Horizon 2020 in ambito nazionale. Horizon 2020 è il programma-quadro che finanzia i progetti per la ricerca e l'innovazione in Europa dal 2014 al 2020.

La risoluzione, come si legge nel documento approvato dalla 7a commissione, è uno "strumento per indicare i principi e le linee che debbono caratterizzare la posizione del governo italiano nelle attività preparatorie alla definizione di documenti europei" nell'ambito del programma sulla ricerca.

Fondamentale, all'interno di questo contesto, "rafforzare l'attrattività delle carriere di ricercatore, puntando alla mobilità", per "catturare l'interesse delle giovani generazioni, facendo leva sull'innovazione e sulla rapidità con cui si susseguono i cambiamenti tecnologici".

Tra gli ulteriori impegni al governo ci sono quelli di "incentivare gli istituti di alta cultura e le scuole affinchè promuovano azioni di sensibilizzazione verso la ricerca" e "adottare tutti gli interventi necessari a livello nazionale, anche a carattere normativo, per eliminare le disuguaglianze o discriminazioni di genere o di orientamento sessuale nelle università e negli enti di ricerca". (Public Policy) IAC

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