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Il proibizionismo è un crimine. Radicali, since 1975

cannabis 26 luglio 2016

ROMA (Public Policy) - "La prima disobbedienza civile di Marco Pannella risale al 1975, l'avvio del dibattito alla Camera sulla legalizzazione della cannabis è quindi un momento storico della quarantennale battaglia antiproibizionista. I tentativi di affossarlo però sono già evidenti, per questo non bisogna abbassare la guardia e, anzi, rilanciare" (la discussione è iniziata ieri in aula ma è stata subito rinviata a settembre).

A dirlo in una nota Riccardo Magi, segretario di Radicali italiani, e Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni.

"Per aiutare il legislatore ad assumersi le proprie responsabilità - continuano - senza cedere alla controffensiva proibizionista che fa il gioco delle narcomafie, come Radicali italiani e Associazione Coscioni - con la collaborazione delle più autorevoli organizzazioni antiproibizioniste - stiamo raccogliendo in tutta Italia le firme su una proposta di legge popolare ancora più avanzata del testo all'esame della Camera, poiché prevede oltre alla legalizzazione della cannabis anche a decriminalizzazione dell'uso di tutte le sostanze".

"A decretare il fallimento del proibizionismo non siamo noi Radicali", aggiungono.

"Lo fa la Direzione nazionale antimafia, che ha dato "parere positivo per tutte le proposte di legge che mirano a legalizzare la coltivazione, la lavorazione e la vendita della cannabis; e lo fanno i dati incontrovertibili dei danni delle politiche proibizioniste sul piano economico, della giustizia e della salute: 24 i miliardi di euro intascati ogni anno dalle narcomafie soltanto in Europa; 2 quelli spesi in Italia per la repressione; 17mila i reclusi nelle carceri italiane a causa dell'articolo 73 del Testo unico sulle droghe, che punisce la produzione il traffico e la detenzione di sostanze stupefacenti; 1 su 3 i detenuti con problemi di tossicodipendenza, di cui moltissimi giovani o giovanissimi".

"Il proibizionismo, insomma, è un crimine. Con la nostra legge popolare Legalizziamo! (www.legalizziamo.it) vogliamo portare al legislatore la voce di un paese ormai pronto a una svolta antiproibizionista". (Public Policy) RED

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