Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Proposta di Fratelli d'Italia alla Camera, torna il tema della responsabilità civile dei magistrati

Magistrati 20 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Dopo lo stop deciso al Senato, il tema della responsabilità civile dei magistrati torna ad essere discusso alla Camera. È stata infatti assegnata in commissione Giustizia di Montecitorio la proposta di legge di Fratelli d'Italia (a prima firma Edmondo Cirielli) per la riforma della responsabilità diretta dei magistrati. Al Senato una proposta simile è stata già respinta.

Il 19 aprile scorso, infatti, una maggioranza trasversale (formata da Pd, M5s e Sel) ha di fatto bocciato il disegno di legge sullo stesso tema, voluto fortemente dal centrodestra. I senatori del Pd, i parlamentari M5s, gli ex 5 stelle e Sel hanno approvato, in commissione Giustizia a Palazzo Madama, un emendamento del Movimento che ha cancellato l'articolo 1 del ddl, che prevedeva appunto la responsabilità diretta per i magistrati.

La proposta Cirielli, che potrebbe essere a breve discussa alla Camera, prevede, "nell'ottica di eliminare la discrezionalità di azione lasciata alla presidenza del Consiglio, e quindi alla politica", di inserire nell'ordinamento "la previsione che, in caso di condanna del magistrato al risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle sue funzioni, il giudice competente trasmetta il fascicolo del procedimento alla Corte dei conti per l'instaurazione di un giudizio di responsabilità amministrativo-contabile a carico del magistrato".

L'azione risarcitoria - si legge nel testo introduttivo - "rimessa alla pubblica amministrazione, ovvero alla politica, dinanzi al giudice ordinario ha, infatti, un carattere del tutto discrezionale, mentre la titolarità dell'azione affidata al pubblico ministero contabile ha una discrezionalità di certo minore e fa sì che gli illeciti commessi per negligenza, imprudenza e imperizia, causativi di danno, siano sempre perseguiti".

In questo senso "la Corte dei conti può considerarsi quale giudice di rivalsa del credito vantato dallo Stato nei confronti del magistrato che ha messo in atto una condotta illecita". Secondo Fdi con la proposta "non si tratta di mettere il bavaglio alla magistratura, ma di far sì che la responsabilità professionale relativa al delicato ruolo svolto sia finalmente affermata, rispetto ad una situazione attuale nella quale i magistrati sono sostanzialmente irresponsabili degli errori, anche gravi, commessi". (Public Policy)

SOR

© Riproduzione riservata