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La proposta M5s che vuole abolire la legge Mosca (1974)

cgil 02 dicembre 2014

ROMA (Public Policy) - Abolire la legge Mosca del 1974 per il riconoscimento di un regime contributivo agevolato alle persone che hanno lavorato per partiti politici, sindacati, istituti di patronato e associazioni del movimento cooperativo. Questo l'obiettivo di una proposta di legge del Movimento 5 stelle - a prima firma Walter Rizzetto - incardinata in commissione Lavoro alla Camera circa due settimane fa.

Per i deputati M5s, si legge nella relazione illustrativa, la legge ha infatti "rappresentato un palese caso di conflitto di interessi poiché è stata proposta dall'onorevole Giovanni Mosca, sindacalista della Cgil, per favorire partiti e sindacati. E invero - prosegue - la legge Mosca, a causa degli inadeguati criteri ivi previsti per l'attribuzione del contributo previdenziale, ha determinato una moltitudine di procedimenti giudiziari poiché ha permesso il riconoscimento di anni di 'falsa' attività lavorativa a molti di coloro che ne hanno beneficiato".

Nella relazione viene fatto l'esempio del processo istruito contro 111 lavoratori 'fittizi' di Pci, Dc, Cisl e Lega Coop, "accusati di aver usufruito della pensione garantita dalla legge Mosca senza aver mai prestato attività lavorativa, rispettivamente, presso partiti, sindacati e cooperative". La relazione fornisce anche dei dati circa gli effetti che la legge ha prodotto negli anni: 35.564 persone hanno beneficiato delle pensioni agevolate fino al marzo del 1980, per un costo per l'erario che ha superato i 25mila miliardi di lire, ossia 12,5 miliardi di euro, "sottraendo dunque all'Inps i contributi versati ai fini pensionistici da coloro che realmente avevano prestato attività lavorativa", si legge.

"È ormai un fatto acquisito alle conoscenze della collettività, tale da apparire incontestabile, che pur essendo nota l'illegittimità di molti dei diritti previdenziali conseguiti attraverso la legge Mosca - sottolineano i deputati - nel tempo la classe politica si è resa, immotivatamente, passiva dinanzi ad ogni proposta volta a fare chiarezza sulla vicenda e a riparare i danni causati al patrimonio pubblico". La relazione illustrativa spiega come ad oggi la legge Mosca appaia idonea a produrre tuttora effetti nei confronti dei lavoratori che abbiano fatto domanda di regolarizzazione entro il termine fissato da ultimo dalla legge del 1979 e non abbiano ancora avuto accesso al pensionamento.

"È chiaro che si tratterebbe, verosimilmente, di una platea molto limitata - evidenziano i deputati M5s - considerando che dall'entrata in vigore della legge sono trascorsi quaranta anni e che i soggetti in attività all'epoca hanno potuto accedere al pensionamento con requisiti contributivi e anagrafici ben inferiori a quelli attualmente vigenti. Ebbene, la presente proposta di legge si prefigge l'obiettivo di ottenere la formale abrogazione della legge Mosca, al di là degli effetti che potrebbe continuare ad avere laddove vi fossero soggetti che non abbiano ancora avuto accesso al pensionamento ivi previsto", perché "una legge che nel tempo si riveli illegittima non può e non deve restare vigente nel nostro ordinamento". (Public Policy)

NAF

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