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La proposta del Pd per lo sviluppo dei droni

droni 01 giugno 2016

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Favorire "lo sviluppo del mercato per i prodotti e i servizi basati sui droni assicurando regole e standard comuni".

È l'obiettivo della proposta di legge assegnata alla commissione Trasporti della Camera, a prima firma Alberto Losacco e cofirmata da Sergio Boccadutri, entrambi deputati Pd.

Per i due deputati - si legge nella relazione illustrativa - "grazie all'applicazione di norme proporzionate ai rischi, il segmento di mercato dei droni di minori dimensioni (nel quale operano molte piccole e medie imprese) non verrebbe soffocato da un'eccessiva regolamentazione".

Per questo serve "approvare una legislazione che definisca le linee guida principali cui i produttori e gli utilizzatori dei droni aerei dovrebbe attenersi". Per i due deputati Pd "l'introduzione di un quadro normativo certo favorirebbe anche la ricerca e gli investimenti.

"I droni, infatti - si legge nella relazione illustrativa - sono trasversali rispetto a molti settori industriali in cui l'Italia ha dimostrato di essere all'avanguardia: dallo sviluppo di materiali sempre più resistenti e leggeri, a batterie sempre più performanti, a sistemi di geolocalizzazione e di trasmissione del segnale sempre più potenti e precisi".

In Italia il settore è attualmente regolato dall'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac). "Tuttavia spesso l'approccio seguito dagli enti regolatori tende a equipararli ai normali apparecchi aerei ma - prosegue la relazione - nonostante le molte affinità, i droni si differenziano dai normali aerei. Il sistema normativo vigente frena lo sviluppo del mercato dei droni - sostengono gli esponenti dem - Le norme nel settore dell'aviazione, infatti, non tengono adeguatamente conto delle specificità dei droni e sono sproporzionate rispetto ai rischi operativi, troppo gravose o hanno un costo così elevato da rendere antieconomica la maggior parte dei servizi con droni".

Nel dettaglio la pdl si compone di una delega al governo, chiamato a emanare "uno o più decreti legislativi per la disciplina della costruzione e della circolazione di veicoli controllati a distanza o tramite autopilota, di seguito denominati 'droni'".

Per drone la pdl intende "qualsiasi mezzo terrestre, navale o aereo privo di pilota, comandato a distanza, da remoto o tramite autopilota". Il provvedimento inoltre "attribuisce al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, sentito l'Ente nazionale per l'aviazione civile, il potere di regolamentare la materia".

La delega proposta dai due deputati è molto dettagliata. Per prima cosa distingue i droni in tre categorie: droni per operazioni a basso rischio (categoria A); droni per operazioni a medio e specifico rischio (categoria B); droni per operazioni ad alto rischio (categoria C). Sulla base di questa distinzione la delega si articola in atri criteri di dettaglio, come l'altezza massima di volo o l'obbligo di assicurazione.

Per esempio si istituisce "il brevetto di volo semplificato per il comando dei droni aerei, fissando le modalità di rilascio dello stesso e le caratteristiche psico-motorie necessarie per il suo rilascio, stabilendo l'obbligo dello stesso per il comando dei droni di categoria B e stabilendo che le scuole di formazione che rilasciano il brevetto devono essere dirette da piloti dell'aviazione generale".

I dlgs, tra le altre cose, dovranno definire "le responsabilità dell'operatore o di un altro responsabile nei casi di droni controllati tramite autopilota" e dovrà stabilire "le sanzioni per la violazione delle disposizioni di legge e regolamentari sull'utilizzo dei droni".

Una parte della delega riguarda anche i transponder, definiti come quei dispositivi che: consentono l'acquisizione di informazioni sulla posizione corrente di un veicolo ottenuta da un ricevitore Gps a partire dall'avvio fino all'arresto del veicolo nonché informazioni sul bearing, sull'altitudine e sulla velocità; memorizzano le informazioni acquisite in modo crittografato e firmato digitalmente su memoria interna e su memoria rimovibile; appongono la firma digitale secondo gli standard di certificazione dei dati definiti dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, gestita attraverso un processore crittografico che provvede alla propria disattivazione in caso di effrazione del contenitore; permettono l'accesso ai dati memorizzati attraverso una connessione diretta al dispositivo e una connessione senza fili.

Per questo viene stabilito anche che un decreto del presidente della Repubblica adotterà "misure dirette a garantire il corretto trattamento dei dati personali e delle immagini acquisite tramite l'utilizzo di droni".

Infine viene previsto l'inserimento nell'offerta formativa dell'ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado di moduli facoltativi di formazione sull'utilizzo dei droni. Le università, inoltre, dovranno provvedere a inserire nella propria offerta formativa corsi di studio finalizzati allo studio dei droni o a potenziare i corsi di studio già esistenti. (Public Policy)

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