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Le proposte sull'energia nel ddl Concorrenza

energia 13 luglio 2015

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Dall'abrogazione degli articoli sull'addio al mercato tutelato nell'energia e il gas, a un passaggio graduale al mercato libero. Queste alcune delle proposte di modifica sulla parte del ddl Concorrenza che riguarda il mercato elettrico, arrivate durante le audizioni nelle commissioni Attività produttive e Finanze, e riassunte in un documento interno elaborato dal servizio studi della Camera.

Rete Imprese Italia, ricorda il documento della Camera, propone un percorso progressivo per il superamento dei prezzi tutelati con l'analisi delle percentuali di utenti non domestici in bassa tensione serviti dal mercato libero, una piattaforma per la confrontabilità dei prezzi, l'ampliamento delle garanzie per utenti in bassa tensione, l'operatività del Sistema informativo integrato, la separazione effettiva tra operatori, misure di contrasto alla morosità.

La maggior parte delle associazioni dei consumatori iscritte al Cncu chiede l'abrogazone degli articoli 19, 20 e 21 del ddl Concorrenza e propone invece l'emanazione di norme che incrementino la concorrenza nel settore. L'Adiconsum, invece, condivide la liberalizzazione proposta, a condizione di mantenere tutte quelle garanzie attualmente previste per alcune fasce sociali e per gravi casi di difficoltà e di tenere conto dei costi a carico degli utenti.

Altroconsumo condivide la scelta di fissare una data per l'eliminazione della maggior tutela, ma propone di scegliere il 1° ottobre 2017, onde evitare di spezzare l'anno termico. Richiede inoltre che l'Autorità per l'energia sia incaricata del monitoraggio dei prezzi, di garantire la trasparenza rispetto ai consumatori e di facilitare le operazioni di switching.

Anche le posizioni dei sindacati sulla fine del regime di maggior tutela non sono concordi. Cgil chiede l'abrogazione degli articoli 19, 20 e 21, una ristrutturazione della tariffa elettrica e un ridisegno del mercato elettrico.

La Cisl è contraria alla soppressione del regime di maggior tutela senza un rafforzamento del ruolo del consumatore, ed indica l'Acquirente Unico come organismo portatore di interessi pubblici per promuovere servizi a tutela del consumatore finale, a cominciare dalla gestione del Sistema informativo integrato. Richiede inoltre un rafforzamento del ruolo dell'Autorità per l'energia.

L'Ugl richiede un'attenzione particolare alle famiglie e alle piccole imprese, nel percorso da qui al 2018, anche con l'effettuazione di simulazioni.

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@VioC

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