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Le proposte sui vitalizi sono incostituzionali, per gli ex consiglieri regionali

soldi 21 gennaio 2016

ROMA (Public Policy) - La proposte in materia di vitalizi e trattamenti pensionistici dei componenti delle Camere e dei consiglieri regionali "incrociano tutte forti motivi di incostituzionalità, in contrasto con la Corte costituzionale, con la Corte di cassazione, con la Corte europea dei diritti dell'uomo, oltre a risultare, per la pubblica amministrazione, spesso assai più onerose della situazione in essere".

È quanto si legge in una nota depositata in commissione Affari costituzionali alla Camera dal Coordinamento nazionale delle associazioni di consiglieri ed ex consiglieri regionali e di ex deputati delle assemblee regionali.

Le pdl all'esame della I commissione a Montecitorio, quindi, "non possono rappresentare una base legale di riferimento per costruire la soluzione del problema".

Secondo il Coordinamento, "fermo restando le prerogative costituzionali in capo alle Regioni, la strada da intraprendere non può che fare riferimento al dl 174/2012", cioè quello in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali.

La proposta del Coordinamento, in sostanza, è quella che ogni Regione organizzi dalla X legislatura il passaggio al sistema contributivo. (Public Policy) FRA

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