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Def, voluntary e benzina: le mosse del governo

riciclaggio 21 settembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Potrebbe arrivare a fine mese un decreto che proroghi la voluntary disclosure, ovvero le procedure agevolate per il rientro dei capitali dall'estero, in scadenza a fine mese, e utilizzi le risorse per evitare l'aumento dell'accisa sui carburanti prevista dalla clausola di salvaguardia sulla reverse charge. Lo si apprende da fonti di governo.

"Con il dl Enti locali - ricorda lo stesso governo in una bozza della nota di aggiornamento del Def, di cui Public Policy ha preso visione - è stato posticipato a fine settembre 2015 l'aumento dell'accisa sulla benzina previsto dalla clausola di salvaguardia della legge di Stabilità 2014, per la mancata autorizzazione da parte della Ue del meccanismo del reverse charge dell'Iva nel settore della grande distribuzione".

La clausola di salvaguardia sulla reverse charge dovrebbe appunto essere "sbloccata" grazie ai proventi della voluntary disclosure. C'è però un problema di tempistica: se venisse inserito nella Stabilità lo sblocco della clausola, ci sarebbero tre mesi di "buco" tra quando la clausola scatterà (ovvero il 1° ottobre) e l'entrata in vigore della Stabilità 2016.

L'ipotesi quindi potrebbe essere un decreto che da una parte proroghi la tempistica della voluntary disclosure, proprio ora che sta registrando un'impennata di adesioni, e dall'altra ne utilizzi risorse pari 728 milioni di euro per quest'anno per assicurarne il disinnesco della clausola i salvaguardia ed evitare l'aumento delle accise sulla benzina. (Public Policy)

@VioC

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