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La Protezione civile e "gli assurdi meccanismi straordinari"

protezione civile 19 novembre 2015

ROMA (Public Policy) - "La ratio di alcuni interventi modificativi o integrativi non" è "stata quella di migliorare o rendere più funzionale ed efficace il sistema di protezione civile, quanto, piuttosto, quella di assicurare economie di bilancio, in momenti delicati della finanza pubblica".

"Si tratta di obiettivi certamente condivisibili, in linea generale, ma che nel contesto specifico sono risultati fuorvianti e avrebbero dovuto essere perseguiti coerentemente con lo scopo primario della legislazione di protezione civile che è quello di assicurare la sicurezza dei cittadini italiani, delle loro città, del loro inestimabile patrimonio artistico e del loro territorio".

È quanto si legge nel documento depositato in commissione Semplificazione da Fabrizio Curcio, capo dipartimento della Protezione civile, nel corso di un'audizione.

Il testo, di cui Public Policy ha preso visione, prosegue: "Al contrario, le esigenze contabili hanno, talora, prevalso, producendo l'assurdità di meccanismi straordinari - pensati per la gestione delle emergenze - più complessi e lenti dei corrispondenti meccanismi ordinari". (Public Policy) GAV

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