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Province, ddl Delrio in aula. Cosa succede al Senato

italia 25 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - "Escludo la possibilità che il governo vada sotto in Aula perché rispetto alla commissione Affari costituzionali ci sono numeri diversi". Lo ha detto a Public Policy il sottosegretario alle Riforme Luciano Pizzetti riferendosi al disegno di legge Delrio attualmente al vaglio di Palazzo Madama.

In mattinata, nella I commissione del Senato, la maggioranza è andata infatti sotto su due emendamenti (uno della maggioranza e uno dell'opposizione). Pizzetti ha inoltre confermato che, in ogni caso, "le elezioni non ci saranno perché nella legge di Stabilità c'è la proroga a fine giugno" dei consigli provinciali in scadenza.

Il termine utile per l'approvazione del ddl ed evitare che le 52 Province in scadenza vadano ad elezioni a maggio sarebbe stato il 5 aprile, data in cui devono essere convocati i comizi elettorali (50 giorni prima delle votazioni), anche se per Pizzetti i margini di manovra sarebbero leggermente superiori.

LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE DEL MOVIMENTO 5 STELLE
Non è passata per soli tre voti la questione pregiudiziale presentata dal Movimento 5 stelle che chiedeva di non procedere all'esame del ddl Delrio sul superamento delle Province.

Il senatore della Lega Jonny Crosio, commentando l'accaduto, ha dichiarato davanti l'assamblea di palazzo Madama: "Solo tre voti non hanno permesso l'approvazione della questione di pregiudiziale, vi aspettiamo al varco". (Public Policy)

NAF

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