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Il punto su Def e manovrina: dal cuneo fiscale all'Iva

def 11 aprile 2017

di Anna Madia

ROMA (Public Policy) - Si avvicina la scadenza per la presentazione del Def e per le misure correttive sui conti pubblici richieste dalla Commissione Ue per evitare all'Italia una procedura d'infrazione.

Previsto per lunedì pomeriggio (alle 16,30) il Consiglio dei ministri che chiarirà i contenuti dell'atteso Documento di economia e finanza e del Programma nazionale di riforma.

Temi, questi, per i quali il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha incontrato la settimana scorsa i deputati Pd e vedrà mercoledì 19 - dopo le vacanze pasquali - i senatori.

Insieme al Def, arriverà anche la cosiddetta manovrina, ossia l'insieme di interventi correttivi sui conti pubblici voluti dall'Europa per un valore totale di 3,4 miliardi di euro, pari allo 0,2% del Pil.

Tra i punti che il Def potrebbe includere nelle linee generali - senza i dettagli, tutti da studiare e da definire nei mesi a venire, in vista della legge di Bilancio - il piano previsto per il taglio del cuneo fiscale, soprattutto a vantaggio dei giovani neoassunti. E possibili riferimenti potrebbero aversi anche al contrasto alla povertà, alle privatizzazioni, a concorrenza, giustizia civile e contrattazione decentrata: tanti aspetti potenzialmente inclusi nel Pnr.

Per la manovrina, invece, 3/4 del totale da reperire sono attesi da maggiori entrate e, in questo senso, un sì importante è arrivato dalla Commissione Ue per l'estensione dello split payment ai rapporti con le società pubbliche. Il meccanismo in questione, usato per la Pa nel pagamento dell'Iva e utile al contrasto dell'evasione, potrebbe valere 1,3/1,4 miliardi di euro.

Previste anche misure fiscali e una revisione delle tax expenditures. Nei giorni scorsi si era discusso, poi, di possibili interventi su giochi pubblici e tasse per bevande gassate. Mentre il Pd ha espresso un secco no ad aumenti di Iva e tasse in generale.

Tra le misure confermate, un Fondo per le zone terremotate del centro Italia: un miliardo l'anno per tre anni, come annunciato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e come confermato dal ministro Padoan ai deputati Pd. (Public Policy)

@annina_mad

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