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Qualità delle leggi, Patroni Griffi: da gennaio un'agenda di governo

pa 18 dicembre 2013

ROMA (Public Policy) - Roma, 18 dic - Per aumentare la qualità della produzione legislativa del Governo, evitare norme contraddittorie attraverso la presentazione di emendamenti governativi in sede parlamentare, è necessario cambiare l'iter di formazione dei procedimenti. Per questo il Governo sta lavorando a un'agenda dei provvedimenti normativi che partirà "da gennaio prossimo".

È quanto si legge nella relazione scritta dal sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Filippo Patroni Griffi, audito stamattina in commissione speciale sulla Semplificazione nell'ambito della indagine conoscitiva sulla semplificazioni amministrativa e legislativa a Palazzo San Macuto.

L'agenda sarà realizzata attraverso una serie di passaggi: "Decisione a livello politico, a partire dal mese di gennaio, in ordine alla programmazione normativa, attribuendone la competenza direttamente al Consiglio dei ministri, con conseguente impegno dei singoli ministri. In tale sede saranno individuati da ciascun ministro gli interventi normativi da realizzare nei successivi sei mesi; ciò contribuirà ad assicurarne l'approvazione e il successivo rispetto della tempistica; sulla base dei punti programmatici rappresentati dai ministri, la Presidenza provvederà alla costituzione dell'Agenda degli atti normativi nella quale, in conformità alle informazioni fornite dai ministeri di settore, dovranno essere indicati: gli atti d'iniziativa dei singoli ministeri, i tempi previsti per la loro elaborazione, la tipologia di fonte prescelta, l'eventuale esclusione o esenzione dall'analisi d'impatto della regolazione, indicando altresì i principali soggetti destinatari e le eventuali consultazioni previste.

"Perché si inneschi un circuito virtuoso - scrive ancora il sottosegretario - e si realizzi una compiuta istruttoria degli atti normativi, è indispensabile assicurare la massima circolazione dell'Agenda tra le strutture del Governo che si occupano della redazione degli atti normativi. In tale modo potranno venire in evidenza, in una fase preliminare di elaborazione delle norme, gli eventuali contrasti d'indirizzo, le osservazioni, e le ulteriori priorità che potrebbero richiedere già in tale fase il coordinamento da parte della Presidenza.(Public Policy)

SAF

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