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Le sanzioni a Pyongyang e il calcio: i casi Cagliari e Fiorentina

nord corea cagliari 29 maggio 2017

ROMA (Public Policy) - "Gli ingaggi di calciatori nordcoreani presso società calcistiche italiane sono stati oggetto di segnalazione da parte del ministero degli Esteri al Comitato di sicurezza finanziaria (organismo interministeriale competente per l'attuazione delle sanzioni finanziarie adottate dalle Nazioni Unite e dall'Unione europea) affinché possa essere esercitata la necessaria ed opportuna vigilanza sulla compatibilità con il quadro sanzionatorio vigente verso la Corea del Nord".

Lo ha ribadito il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, rispondendo a due interrogazioni del Pd, in III commissione alla Camera, sui compensi ai giocatori di calcio nordcoreani ingaggiati in società italiane e sulle presunte violazioni dell'embargo nei confronti del regime di Pyongyang.

Della Vedova ha parlato dei singoli casi riguardanti in particolare due società italiane, Fiorentina e Cagliari: dalla prima "si è appreso che il calciatore Choe Song Hyok è arrivato nella società viola da 'non tesserato' (così come certificato dalla Federazione calcistica nordcoreana, su esplicita richiesta della Figc). In data 10 marzo 2016 è stato tesserato" dalla Fiorentina "come 'giovane di serie' (avendone i requisiti di età), il che non ha comportato alcun compenso a favore del giocatore. Peraltro, non essendovi stato alcun trasferimento da altro club, la Fiorentina non ha pagato alcunché per tesserarlo come 'giovane di serie'".

"Dopo alcune valutazioni - ha spiegato ancora il sottosegretario - atteso che il giocatore aveva già lasciato la Fiorentina ai primi di giugno, il 15 luglio 2016 la società ha di fatto chiuso il proprio rapporto con il calciatore inserendolo nella lista di svincolo dei giovani di serie".

Per quanto riguarda il Cagliari, "un ulteriore giovane giocatore, Han Kwan Song" (nella foto), "classe 1998, sarebbe stato tesserato dal club sardo senza la corresponsione di alcun corrispettivo finanziario in qualità di 'giovane di serie'. Tale forma contrattuale permetterebbe il tesseramento di giovani fino al 19o anno di età (a prescindere dalla convocazione in prima squadra). Il Cagliari ha assicurato che il calciatore, non essendo ancora tesserato come 'professionista', non percepirà in questa fase alcun emolumento".

Della Vedova ha aggiunto: "Il club tuttavia non esclude la futura corresponsione di emolumenti a partire dalla prossima stagione, in particolare nell'eventualità della permanenza nella rosa della prima squadra e la firma di un contratto da 'professionista'. In tale caso i dirigenti del club hanno fatto presente che l'eventuale tesseramento a titolo di professionista, con la conseguente corresponsione di remunerazione finanziaria, avverrebbe in maniera diretta dal conto corrente registrato della società ad un conto corrente intestato direttamente al calciatore".

"Il ministro per lo Sport, per parte sua, ha garantito Della Vedova, "non può che condividere la preoccupazione manifestata rispetto a un fenomeno che, qualora trovasse conferma, risulterebbe non soltanto gravemente lesivo della dignità dei lavoratori nordcoreani all'estero, ma comporterebbe altresì la violazione dell'embargo imposto alla Corea del Nord". (Public Policy) GAV

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