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La questione dei voti 'fantasma' e il diritto dei senatori al caffè

senato 10 marzo 2016

ROMA (Public Policy) - "Non è più possibile che un senatore che attende il voto e decide di andare a prendere un caffè o una pasta debba ritirare la tessera sennò viene considerato un abusivo. Porterò la questione in capigruppo".

A dirlo è stato il capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani, intervenendo in aula al Senato dopo che il presidente di turno Roberto Calderoli aveva invitato i senatori a ripetere la votazione per evitare che risultassero voti di senatori assenti.

La questione è stata portata in evidenza negli ultimi giorni dal presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso.

Calderoli, rispondendo a Romani, ha spiegato che la questione non deve essere affrontata nella conferenza dei capigruppo ma nella Giunta per il regolamento o nel Consiglio di presidenza.

"Nel frattempo - ha detto il presidente di turno - continuerò ad applicare le direttive della presidenza". (Public Policy) NAF

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