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QUIRINALE, A MARZO RODOTÀ FIRMÒ LA PETIZIONE MICROMEGA SU BERLUSCONI

20 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 20 apr - "Una legge sul conflitto di
interessi, che rende Silvio Berlusconi ineleggibile, esiste
già. Vittorio Cimiotta, Andrea Camilleri, Paolo Flores
d'Arcais, Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame, Barbara
Spinelli chiedono al nuovo Parlamento che venga applicata, e
Berlusconi non avrà più nessuna immunità di impunità".

Questo l'appello lanciato a marzo su MicroMega e
sottoscritto anche dal candidato alla presidenza della
Repubblica, Stefano Rodotà, per chiedere l'applicazione
della legge 361 del 30 marzo 1957, secondo cui chi è
titolare di una concessione pubblica o è rappresentante
legale di una società che fa affari con lo Stato non può
essere eletto. La petizione ha raccolto quasi 250 mila firme.
La sottoscrizione del giurista, candidato al Colle dal M5s,
è stata criticata e resa pubblica su Twitter proprio dallo
staff del leader Pdl.

"Un appello - si legge sul sito del mensile politico - di
un gruppo di personalità della società civile, sui cui
raccogliere online le adesioni di tutti i cittadini, e il
facsimile del ricorso, che potrà essere attivato da ogni
elettore del collegio senatoriale per il quale opterà
Berlusconi. Nell'ultimo giorno valido (20 giorni a partire
dalla proclamazione degli eletti), MicroMega organizzerà la
consegna di massa dei ricorsi alla Presidenza e alla Giunta
delle elezioni del Senato". (Public Policy)

SOR

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