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QUIRINALE, CHI SARÀ IL PROSSIMO O LA PROSSIMA INQUILINA?

Quirinale3 22 febbraio 2013

Quirinale3

(Public Policy) - Roma, 22 feb - Altri sette anni al
Quirinale? No grazie. Il presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, ha risposto così a chi ha espresso
consenso per la sua seconda rielezione al Colle. Il 15 maggio
prossimo scandisce la scadenza del mandato presidenziale.

Il toto-nomi è partito una decina di giorni fa e accanto alle
proposte "originali" di Dario Fo e dell'imprenditrice
sicilia Valeria Grasso, ci sono quelle di Romano Prodi, Emma
Bonino e Franco Marini. Vediamo chi candida chi. Partendo da
chi vorrebbe una donna al Quirinale, ipotesi rilanciata per
primo dal premier uscente Mario Monti. Infatti, nessuna
donna ha mai ricoperto tale carica.

IL COLLE IN ROSA
Emma Bonino, dal 1999 ad oggi è la donna più candidata alla
presidenza della Repubblica. A parte la famosa campagna
"Emma for president", appunto del 1999 (al Quirinale andò
Ciampi), la leader radicale a ogni giro di boa quirinalizio
si ritrova tra le papabili.

Oltre alla vicepresidente del Senato, lodata da Mario
Monti, ma scartata dai montiani cattolici, Pier Ferdinando
Casini e Andrea Riccardi, tra le donne ci sono Anna
Finocchiaro, presidente dei senatori democratici (proposta
da Roberto Maroni); Anna Maria Cancellieri, ministro
dell'Interno uscente, lanciata da un'altra donna, Ilaria
Borletti Buitoni, capolista montiana alla Camera nel
collegio Lombardia 1.

E il premier uscente ieri è tornato
alla carica candidando tutte e tre le sue ministre: oltre a
Cancellieri, Elsa Fornero (Lavoro) e Paola Severino
(Giustizia, proposta anche dall'ex leader di Fare per
Fermare il Declino, Oscar Giannino).

Tra i nomi femminili in area Pd c'è anche quello del
vicepresidente della Camera, Rosy Bindi, e di Valeria
Grasso, imprenditrice siciliana vittima di estorsione,
proposta dalla leader di Fratelli D'Italia, Giorgia
Meloni.

QUALE INQUILINO?
Tra gli uomini uno dei profili indubbiamente più quotati è
quello di Romano Prodi che dopo quattro anni di silenzio
politico, si è ripresentato a fianco di Pier Luigi Bersani,
durante il comizio per la campagna elettorale del Pd a
Milano. Il discorso di appoggio di Prodi al candidato
premier del Pd è stato interpretato come l'ufficializzazione
della sua candidatura al Quirinale.

Tra gli avversari più temibili che potrebbero ostacolare la
corsa di Prodi ci sono Gianni Letta, proposto più volte da
Silvio Berlusconi (anche lui a sua volta tra i papabili, ma
è più una autocandidatura) e Giuliano Amato, già presidente
del Consiglio (dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2001).

Nei giorni scorsi è intervenuto anche il leader di
Rivoluzione civile, Antonio Ingroia, il quale ha lanciato
l'idea di un Presidente costituzionalista, proponendo la
nomina di Gustavo Zagrebelsky.

Marco Pannella, leader dei Radicali, ha lanciato il
senatore Pd Franco Marini, Beppe Grillo, invece, dal palco
dello Tsunami tour a Milano, ha detto "sosterremo Dario Fo
come prossimo presidente della Repubblica".

Ormai remota pare, invece, l'opzione Mario Draghi attuale
presidente della Bce e candidato da Monti. Si è detto da
subito contrario all'ipotesi, visto il suo ruolo cruciale in
Europa. (Public Policy)

SOR

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