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QUIRINALE, GRILLO "APRE" A BERSANI MA PD GUARDA A PDL E SC /FOCUS

7114738_small-770x513 16 aprile 2013

PD - direzione nazionale

(Public Policy) - Roma, 16 apr - La base del Movimento 5
stelle ha scelto Milena Gabanelli come candidato al
Quirinale. Beppe Grillo ha lanciato un appello a Pier Luigi
Bersani perché anche il Pd la voti. Ma nel Partito
democratico al momento si sospende il giudizio e sebbene si
giudichi la Gabanelli una persona rispettabile e di
spessore, la maggioranza è scettica che su questo nome si
possa arrivare a un accordo.

Più facile semmai, dicono in ambienti Pd, si possa trovare
un accordo sul nome di Stefano Rodotà (terzo nelle
quirinarie del M5s), magari dal quarto scrutinio in poi. Ma,
rivela una fonte, "il Pd si sta orientando su un altro
nome". Nome che potrebbe essere quello di Giuliano Amato,
che troverebbe il consenso anche di Pdl e Scelta Civica. Non
a caso proprio in queste ore sono in piena attività gli
sherpa di Pd e Pdl per un'intesa. E i primi bagliori di luce
dovrebbero aversi già in serata. I montiani, da parte loro,
già fanno sapere che se Pd e Pdl si accordassero sul nome di
Amato il loro sì sarebbe quasi scontato.

CIVATI: GRILLO È SCESO DA AVENTINO MA NON SO SE SI ARRIVA A
COLLE

"Temo che un accordo sulla Gabanelli non si farà - dice a
Public Policy Pippo Civati - Apprezzo comunque il gesto di
Beppe Grillo (l'appello a Bersani; Ndr) che sembra quasi una
discesa dall'Aventino. Certo non so se si arriverà al
Quirinale". Sulla possibilità di trovare un'intesa su
Rodotà, invece, Civati afferma: "Il suo può essere un nome
più condiviso. Ma vediamo cosa deciderà il partito".

ROSY BINDI: NO COMMENT
La presidente del Pd Rosy Bindi, invece, non vuole nemmeno
commentare il nome della Gabanelli al Quirinale. Fermata in
Transatlatico la Bindi alla domanda di Public Policy
risponde quasi sdegnata: "Non commentiamo...".

BRESSA: SE GABANELLI AL COLLE IO CHIRURGO AL GEMELLI
Sulla stessa posizione il deputato Pd Gian Claudio Bressa
che commenta la scelta della Gabanelli con una battuta: "Se
la Gabanelli va al Colle, allora io posso fare il neo
chirurgo al Gemelli.

Non ho mai fatto il medico, non ho nessuna esperienza.
Perché dovrebbe essere la Gabanelli che non ha nessun tipo
di esperienza politica, non ha nessun tipo di attività che
possa essere ricondotta alle garanzie costituzionale.
Stiamo parlando del presidente della Repubblica, non
di un talk show".

GOZI: GABANELLI NOME 'ORIGINALE' MA NON HA CHANCE
Sandro Gozi dice a Public Policy: "Penso che la scelta
della Gabanelli sia originale ma che non abbia chance. È
sicuramente una personalità rispettabile e coraggiosa ma
sulla quale è difficile raggiungere una maggioranza. Un
accordo è improbabile. Semmai, alla quarta votazione, è
possibile un accordo sui tre nomi usciti dalle quirinarie e
che sono condivisi: Rodotà, Prodi e Zagrebesky".

PUPPATO: SE GABANELLI ACCETTA NON ESCLUDO ACCORDO
Nel Pd non tutti però scartano la Gabanelli a priori. Laura
Puppato ad esempio commenta con Public Policy: "Abbiamo
sempre detto che sulla Gabanelli non ci sia nulla da
obiettare: è una figura di grande valore. Ma la questione è
molto più istituzionale.

Non possiamo giocare con questi ruoli. Per prima cosa ci dobbiamo
chiedere: lei è d'accordo? Non possiamo fare giochi". Ma se la
Gabanelli accettasse? "Penso sia una figura tra le migliori
- dice Puppato - se lei se la sente penso che sia un nome spendibile.
Non escludo un accordo sul suo nome". (Public Policy)

VIC

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