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QUIRINALE, LE ELEZIONE DEL COLLE VISTE DA FUORI

SONDAGGIO SWG: PDL AL 27,6%, PD AL 24%, M5S AL 21,8% 20 aprile 2013

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LIBERATION: GIORGIO NAPOLITANO, L'ULTIMA RISORSA
(Public Policy) - Roma, 20 apr - (di Diletta Paladini)
L'Italia verso una soluzione politica? È l'ipotesi avanzata
dal quotidiano francese Liberation dopo che Giorgio
Napolitano, presidente della Repubblica uscente, ha
accettato la candidatura per un secondo mandato alla guida
del Paese. Parola chiave: uscire dall'impasse.

"L'Italia, la terza economia più importante dell'eurozona, continua a
sprofondare in una crisi politica che ha preso avvio con le
elezioni di febbraio quando l'unico esito evidente è stato
una maggioranza non chiara".

Una crisi proseguita nel corso degli ultimi due mesi e
aggravatasi dall'inizio delle elezioni per il Colle. "Dopo
il fallimento giovedì scorso della candidatura, condivisa da
Pd e Pdl, di Franco Marini" prosegue Liberation, un venerdì
nero. "Pierluigi Bersani, segretario del Partito
democratico, fiducioso dell'appoggio del suo gruppo aveva
deciso di avanzare la quella ancor più prestigiosa di Romano
Prodi. Ma lo scrutinio si è tradotto in un ulteriore nulla
di fatto, con oltre 100 grandi elettori interni al PD che
hanno votato contro Prodi".

Il risultato? "Un terremoto nel partito che, dato per
favorito cinque mesi fa, è ora sull'orlo del precipizio.
Le prime teste sono cadute già da ieri sera. Pierluigi Bersani
ha annunciato le proprie dimissioni dopo l'elezione del capo
dello Stato. A seguire anche quelle di Rosy Bindi,
presidente del Pd e poi Romano Prodi, ritiratosi dalla corsa
al Colle e furioso per il tradimento da parte dei membri del
suo stesso schieramento".

E poi, l'appello al capo dello Stato: ricandidarsi. Una
richiesta che arriva sotto la pressione dei principali
partiti politici "incapaci di raggiungere una maggioranza
dopo 5 turni. Napolitano, 87 anni, aveva in precedenza
rifiutato a più riprese di ri-arruolarsi a causa dell'età".

FAZ: PAESE BLOCCATO, NAPOLITANO IN CORSA PER SECONDO MANDATO
(Public Policy) - Roma, 20 apr - (di Diletta Paladini) "Un secondo
mandato per Giorgio Napolitano". Così titola il quotidiano
tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz).

"Dopo cinque turni falliti per scegliere il dodicesimo
inquilino del Quirinale, nel pomeriggio il presidente
uscente ha deciso di accettare la sua seconda candidatura a
capo dello Stato".

Più volte, negli ultimi mesi, Napolitano aveva rifiutato di
estendere il proprio mandato. Un altro settennato non veniva
contemplato soprattutto per motivi anagrafici. Poco dopo
pranzo invece, Napolitano ha ricevuto il segretario del
Partito democratico Pierluigi Bersani e, successivamente,
anche l'ex primo ministro e leader del Pdl Silvio Berlusconi.

"La decisione - si legge - arriva dopo un'altra tornata
andata a vuoto. In mattinata, sia Bersani che Berlusconi
avevano consigliato ai membri dei rispettivi schieramenti di
astenersi o votare scheda bianca. Mentre il Movimento 5
stelle di Beppe Grillo continuava a sostenere l'appoggio al
candidato Stefano Rodotà".

Sul senso di fallimento e stagnazione insiste anche il
commento alla giornata di ieri da parte della testata
tedesca: "Il Paese è bloccato e ben lontano dalla formazione
di un nuovo governo". Da una parte la determinazione del M5s
a insistere sulla candidatura del costituzionalista ed ex
garante della privacy ("Un nome da non abbandonare perchè
scelto dal popolo della rete e non nelle stanze di palazzo",
come sottolineato dall'ex comico e leader del Movimento,
Beppe Grillo) dall'altra la spaccatura creata da Romano
Prodi, "incapace di garantire la necessaria unità nazionale
e tradito dai suoi stessi compagni di partito".

EL PAÍS: CENTROSINISTRA ITALIANO SI SCONFIGGE DA SOLO
(Public Policy) - Roma, 20 apr - (di Diletta Paladini) "Caos
total". In questo clima è trascorsa la mattinata della
quinta votazione per il Quirinale secondo il quotidiano
spagnolo El País. "Una giornata determinata in prima battuta
dallo sconvolgimento all'interno del Partito democratico",
con "l'annuncio delle dimissioni del suo leader, Pier Luigi
Bersani, e con la decisione di Giorgio Napolitano di
accettare un'eventuale seconda rielezione al Colle".

Una necessità, condivisa da Pd e Pdl ma osteggiata da Sel,
alleato critico del Pd, che ha annunciato invece "di
convergere con il Movimento 5 stelle per l'elezione di
Stefano Rodotà". Caos non solo istituzionale ma anche
interno al Pd. Il terremoto nel partito di Bersani è il
focus del quotidiano iberico: "Il centrosinistra non ha
bisogno di rivali. Si sconfigge da solo. A 53 giorni da una
vittoria minimale, come quella dello scorso febbraio, si
naviga ora a vista. Nel caos perfetto".

Caos acuito dalle lacerazioni interne al gruppo, specie dopo le dichiarazioni
del sindaco di Firenze, Matteo Renzi secondo cui "la
candidatura di Romano Prodi era già una candidatura
bruciata". (Public Policy)

DIP

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