Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

QUIRINALE, LE PAROLE DI RODOTÀ SU GRILLO NEL LUGLIO 2012

18 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 18 apr - "Grillo è figlio di tutto
quello che non è stato fatto: la perdita di attenzione per
le persone, la corruzione, la chiusura oligarchica. Gli
ultimi due Parlamenti li avranno scelti al massimo 20
persone. In questo clima, ci dobbiamo aspettare fenomeni
alla Grillo. Anzi, può darsi che ne vengano fuori altri,
anche più pericolosi". Parole di Stefano Rodotà, il
candidato del Movimento 5 stelle alla presidenza della
Repubblica, in un'intervista rilasciata alla rivista Left
nel luglio del 2012.

"Il fatto che Grillo dica che sarà cancellata la democrazia
rappresentativa - diceva Rodotà - perché si farà tutto in
Rete, rischia di dare ragione a coloro che dicono che la
democrazia elettronica è la forma del populismo del terzo
millennio [...] Poi si scopre che Grillo al Nord dice non
diamo la cittadinanza agli immigrati, al Sud che la mafia è
meglio del ceto politico, allora vediamo che il tessuto di
questi movimenti è estremamente pericoloso. E rischia di
congiungersi con quello che c'è in giro nell'Europa".

E su una sua possibile candidatura al Colle, nel 2012,
diceva: "Sono le ipotesi dell'irrealtà. Però se un signore
arrivato a questa età, che non è nella politica ufficiale da
quasi 20 anni, viene considerato in questa dimensione,
allora vuol dire che non ho sprecato gli ultimi anni della
mia vita in questo impegno di spirito pubblico". (Public
Policy)

GAV

© Riproduzione riservata