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QUIRINALE, LE PAROLE DI NAPOLITANO DOPO L'INCARICO A LETTA

24 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 24 apr - Al Quirinale Giorgio
Napolitano è intervenuto dopo il neopresidente del Consiglio
incaricato Enrico Letta.

Qui di seguito il testo integrale dell'intervento del
presidente della Repubblica.

Avete ascoltato le notizie e anche la voce del presidente
incaricato. Mi limiterò a esprimere solo brevi parole di
soddisfazione e di serenità: di soddisfazione perché si è
aperta la strada alla formazione del governo di cui ha
urgente bisogno il Paese, di un governo già troppo
lungamente atteso, e si è aperta la sola prospettiva
possibile, quella cioè di una larga convergenza tra le forze
politiche che possono assicurare al governo la maggioranza
in entrambe le Camere.

La scelta che mi toccava fare l'ho compiuta tenendo conto
delle consultazioni di ieri con tutti i gruppi, con tutte le
forze politiche rappresentate in Parlamento. Nel corso delle
consultazioni, in modo particolare da parte delle forze
politiche già predisposte a collaborare alla formazione del
nuovo governo, non sono state poste pregiudiziali circa il
nome della persona a cui dare l'incarico: è stata data a me
la più assoluta libertà e autonomia - come è d'altronde
nella nostra prassi costituzionale per l'affidamento
dell'incarico - e sono stati anche espressi apertamente
apprezzamenti per la persona dell'onorevole Enrico Letta.

E la mia scelta è caduta su di lui tenendo conto del fatto
che, pur appartenendo egli a una generazione giovane (anzi,
secondo i precedenti e gli standard italiani, molto
giovane), ha già accumulato importanti esperienze
nell'attività parlamentare a contatto con le nuove leve
delle ultime legislature, nell'attività di governo, nel
campo culturale: voglio ricordare l'Associazione di cultura
politica molto significativa, Arel, che l'onorevole Letta ha
seguito e ha guidato in questi anni e che fu fondata dal
nostro grande amico scomparso Nino Andreatta. E infine egli
è stato molto presente anche in numerosi fori europei e
internazionali.

Credo che queste siano
caratteristiche eccellenti per l'assunzione di un compito
così delicato come quello di formare, e domani di guidare,
un governo per il nostro Paese in una situazione complessa
difficile, sulle cui connotazioni non starò a tornare perché
ne ho già parlato ampiamente.

Ho piena fiducia nel tentativo, nello sforzo a cui si
accinge l'onorevole Letta e confido nel successo che è
indispensabile perché la prospettiva che si è aperta non ha
alternative. Credo che questo sia risultato, come mio
convincimento, molto chiaramente dal messaggio che ho
rivolto al Parlamento in seduta comune con i delegati delle
Regioni lunedì scorso.

Desidero anche aggiungere che è essenziale si affermi in
questa fase, nella quale ci sono ancora ricadute polemiche
di stagioni immediatamente precedenti, un clima di massimo
rispetto reciproco tra le forze politiche; soprattutto tra
le forze politiche impegnate a collaborare per la formazione
di questo governo, riconoscendo il ruolo che ciascuna di
esse deve avere in un governo di così larga convergenza.
È stato molto importante che ieri la direzione del Partito
democratico abbia assunto la decisione che l'onorevole Letta
poco fa ha ricordato. Sappiamo anche quale sia l'impegno del
partito del Popolo della libertà che nell'incontro di ieri è
stato ribadito a me nel modo più categorico dal presidente
Berlusconi.

Confido che tutti cooperino - e quando dico tutti mi
riferisco anche, in particolare, ai mezzi di informazione -
a favorire il massimo di distensione piuttosto che il
rinfocolare vecchie tensioni. Penso che questo potrebbe
davvero fare bene al Paese e ve ne ringrazio fin d'ora.
(Public Policy)

SPE

 

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