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QUIRINALE, RENZI: STRUMENTALI CANDIDATURE BASATE SU FEDE RELIGIOSA

renzi 15 aprile 2013

QUIRINALE, RENZI: STRUMENTALI CANDIDATURE BASATE SU FEDE RELIGIOSA

IL SINDACO PD IN UNA LETTERA A REPUBBLICA
BOCCIA LA CANDIDATURA DI MARINI


(Public Policy) - Roma, 15 apr - Matteo Renzi torna a
criticare le proposte del Partito democratico, riguardanti i
nomi dei candidati possibili per il Quirinale.

"Chi rivendica spazio in nome della confessione religiosa
tradisce se stesso. Questo atteggiamento è a mio giudizio
perdente. Si colloca in basso chi utilizza la propria fede
per chiedere posti. Per reclamare posti non in virtù delle
proprie idee, ma della propria confessione. Il Quirinale non
potrà mai essere la casa di una parte, ma di tutti gli
italiani".

In una lettera al quotidiano Repubblica, il sindaco
democratico di Firenze boccia la candidatura di Franco
Marini (ma anche quella di Anna Finocchiaro ieri al Tg5)
alla Presidenza della Repubblica: "Due mesi fa Marini -
scrive Renzi - si è candidato al Senato dopo aver chiesto (e
ahimè ottenuto) l'ennesima deroga allo statuto del Pd. Ma
clamorosamente non è stato eletto. Difficile, a mio avviso,
giustificare un ripescaggio di lusso, chiamando a garante
dell'unità nazionale un signore appena bocciato dai
cittadini d'Abruzzo".

Ma quello che Renzi condanna in particolare è "il desiderio
di poggiare sulla fede religiosa le ragioni di una
candidatura a custode della Costituzione e rappresentante
del Paese", che definisce "gravissimo e strumentale".

"Faccio outing", scrive il sindaco Pd e spiega: "Sono
cattolico, orgoglioso di esserlo e non mi vergogno del mio
battesimo, ma sono tuttavia convinto che l'ispirazione
religiosa, non solo cattolica non solo cristiana, possa
essere molto utile alla società".

"I politici che si richiamano alla tradizione cattolica -
prosegue - sono spesso propensi a porsi come custodi di una
visione etica molto rigida. Non c'è peggior rischio di
incrociare il cammino con i moralisti, specie quelli senza
morale. Personalmente dubito di chi riduce il cristianesimo
a insieme di precetti, norme etiche alle quali cercare di
obbedire e che il buon cristiano dovrebbe difendere dalle
insidie della contemporaneità".

"Un atteggiamento perdente" secondo Renzi, molto "frequente
in larga parte del mondo politico cattolico". Non si può
"ridurre il messaggio di fede a un semplice chiavistello per
entrare nelle stanze dei bottoni. Mi vergogno, da cattolico
ma prima ancora da cittadino, di una così bieca
strumentalizzazione".

E ancora: "Non mi interessa che il prossimo presidente sia
cattolico. Per me può essere cristiano, ebreo, buddista,
musulmano, agnostico, ateo. Mi interessa che rappresenti
l'Italia. Che sappia parlare all'estero. Che sia custode
dell'unità in un tempo di grandi divisioni. Che parli nelle
scuole ai ragazzi. Che spieghi il senso dell'identità in un
mondo globale. Che non sia lì per accontentare qualcuno".

E che "sappia dialogare, ascoltare, rispettare. Che sia al di
sopra di ogni sospetto". (Public Policy)

SOR

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