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QUIRINALE, TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE SULLE DUE RELAZIONI DEI "SAGGI"

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Quirinale3

Questa mattina il presidente Giorgio Napolitano ha incontrato al 
Quirinale i due gruppi di lavoro da lui costituiti per la consegna
delle due relazioni finali. Qui potete trovare i testi completi
dei due documenti (gruppo economico-sociale
e gruppo per le riforme istituzionali).

Al termine dell'incontro con i dieci "saggi", il Capo dello Stato
è intervenuto davanti alla stampa auspicando che "Il lavoro svolto
dai due gruppi di lavoro incoraggi l'intesa politica".
Di seguito il resoconto delle due relazioni. 

(17,40) SERVIZI PUBBLICI, RELAZIONE SAGGI: CONCESSIONI A SEGUITO DI GARA
(Public Policy) - Roma, 12 apr - L'accesso ai privati alle
concessioni per i servizi pubblici locali, "deve avvenire a
seguito di gara (concorrenza per il mercato). Tutte le volte
che è possibile, in regime di effettiva concorrenza
(concorrenza nel mercato)". È una delle raccomandazioni dei
'saggi' del Quirinale, per le questioni economiche.

"Quando l'ente locale sceglie di riservare per sé il
servizio, ovvero di mantenere un regime di esclusiva, previa
un'approfondita analisi economica e finanziaria, il parere
dell'Antitrust dovrebbe diventare vincolante. Per rafforzare
l'efficienza e le economie di scala in alcuni settori (in
particolare i rifiuti) vanno riorganizzati rapidamente gli
Ambiti territoriali ottimali".

I saggi tengono tuttavia conto del risultato del referendum
del 2011. "All'acqua, sopratutto a seguito del referendum,
va garantito lo 'status' di 'bene comune' e va
conseguentemente assicurato ai consumatori a basso reddito
l'accesso a condizioni di favore all'uso delle percentuali
d'acqua necessarie per un pieno soddisfacimento dei bisogni
fondamentali, mentre vanno incrementati i prezzi per gli
altri usi della risorsa (per esempio, riempire una piscina).

Solo in questo quadro si potrebbe pensare alla presenza di
privati circoscritta alla gestione del servizio". (Public
Policy)

(17,27) GAS, RELAZIONE SAGGI: OFFERTA PIÙ AMPIA E FLESSIBILE CON RIGASSIFICATORI
(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Andrebbero attuati subito
gli indirizzi della Strategia energetica nazionale, che
insiste sulla necessità di creare abbondanza nell'offerta di
gas, attraverso i terminali di rigassificazione, già
costruiti o autorizzati. È da sottolineare che l'uso di tali
tecnologie permetterebbe di massimizzare i benefici
derivanti dalla crescente diffusione di gas non
convenzionale".

Per il gruppo di 'saggi' nominato da Napolitano per
definire le priorità economiche, è questa la via che va
intrapresa nel settore del gas. Perché, scrivono, "il
mercato del gas soffre di gravi carenze di flessibilità dei
sistemi di approvvigionamento. Il nostro Paese è fortemente
dipendente dalla fornitura via condotte, e quindi dai
produttori esteri. La rigidità dell'offerta 'a monte'
mantiene i prezzi alti e ostacola la concorrenza nei mercati
'a valle'". (Public Policy)

(17,26) ENERGIA, RELAZIONE SAGGI: PROSEGUIRE LIBERALIZZAZIONE MERCATO AL DETTAGLIO
(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Il mercato elettrico è un
mercato liberalizzato, ma nel settore della vendita al
dettaglio esiste ancora un grado di concorrenza modesto. I
nuovi operatori del mercato libero si contendono meno del 6%
del mercato. Occorre quindi proseguire interventi di forte
impatto, finalizzati allo sviluppo del mercato libero
retail". Lo scrivono gli esperti nominati da Napolitano per
le questioni economiche, nella sezione della relazione,
conclusa oggi, sulle liberalizzazioni nel settore
energetico.

"Dovrebbe essere definita per via normativa la data oltre
la quale uscire definitivamente dal regime di maggior
tutela, e affidare alle sole forze del mercato il sistema
delle offerte di vendita al dettaglio". (Public Policy)

(17,13) RC AUTO, RELAZIONE SAGGI: DIFFONDERE SCONTI COLLEGATI A USO SCATOLA NERA
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Il settore assicurativo Rc
auto "appare caratterizzato da elementi che condizionano il
pieno dispiegarsi delle dinamiche competitive, con evidenti
ricadute sull'andamento dei premi: nel periodo 2007-12 la
crescita dei prezzi è stata quasi doppia di quella osservata
nell'eurozona". I 'saggi' del Quirinale per le questioni
economiche propongono, nella relazione presentata oggi, di
intervenire nel settore, per favorire concorrenza e tutelare
gli utenti.

"Va modificato il meccanismo del rimborso diretto e vanno
diffuse le clausole contrattuali che associano l'uso della
scatola nera a congrui sconti sui premi pagati dai
consumatori. Va poi favorita la mobilità degli assicurati,
garantendo chiarezza e certezza in merito alle 'classi
interne' rendendo trasparente e non penalizzante il
cambiamento della compagnia con cui stipulare la polizza".
(Public Policy)

(16,38) RELAZIONE SAGGI, PER LA PA RIVEDERE LIVELLI RETRIBUTIVI FIGURE APICALI
(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Attualmente è previsto un
limite superiore per le retribuzioni delle figure apicali
delle amministrazioni pubbliche, parametrato sulla
retribuzione del primo presidente della Corte di Cassazione.

È però necessario rafforzare il monitoraggio sull'effettiva
attuazione della norma con riferimento alle figure apicali,
sub-apicali e dirigenziali delle amministrazioni centrali, e
riparametrare le retribuzioni al ruolo delle diverse
istituzioni e al livello dell'incarico ricoperto, superando
i limiti della normativa esistente già messi in luce dal
rapporto della commissione governativa per il livellamento
retributivo Italia-Europa".

Lo scrivono i 'saggi' del gruppo per le questioni
economiche costituito dal presidente della Republica, nella
loro relazione conclusiva. Stesso approccio, precisano, deve
essere applicato alle amministrazioni regionali e
locali.(Public Policy)

(16,38) SAGGI, UNA COMMISSIONE REDIGENTE PER LE RIFORME MA ONIDA NON CI STA
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Revisione della
Costituzione, "attraverso una commissione redigente mista
costituita su base proporzionale da parlamentari e non
parlamentari". È una delle proposte dei "saggi" nominati da
Napolitano e che hanno concluso il loro lavoro.

Questa commissione potrebbe iniziare da subito e lavorare
per "pochi mesi sulla base di documenti parlamentari che
indichino i punti oggetto di revisione". Con una legge
costituzionale si formalizzerebbe il lavoro della
commissione, propongono i "saggi", comunque votato dal
Parlamento, articolo per articolo.

Ma l'ex presidente della Corte Costituzionale Valerio
Onida, nel gruppo dei cinque "saggi" per le riforme
istituzionali, non ci sta: "Si rischierebbe così di
innescare un processo 'costituente' suscettibile di
travolgere l'insieme della Costituzione che è bensì
opportuno modificare in punti specifici attraverso il
procedimento di cui all'articolo 138". (Public Policy)

(16,27) IN PARLAMENTO NECESSARI DUE COMITATI ETICI
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Due comitati etici, uno per
la Camera e uno per il Senato, "per la tutela del rapporto
di fiducia che deve intercorrere tra i cittadini e chi
esercita funzioni pubbliche". È quanto si legge nel
capitolo dedicato alle regole per l'attività politica e per
il suo finanziamento predisposto dai 'saggi' nominati da
Napolitano.

Due comitati (sulla scorta degli esempi statunitensi,
inglesi e francesi) costituiti, sia alla Camera che al
Senato, "da 4 persone che abbiano avuto in passato una
significativa esperienza parlamentare". Dovranno "vigilare
sugli eventuali conflitti di interessi dei parlamentari,
sulla compatibilità delle attività e delle iniziative non
parlamentari di deputati e senatori sulla trasparenza delle
loro attività".

(16,27) INCREMENTARE DI 2 MLD FONDO CENTRALE GARANZIA
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Per 'ridare ossigeno' alle
imprese, strette dalla crisi del credito negli anni della
crisi, gli esperti nominati dal presidente della Repubblica
propongono di aumentare la dotazione del Fondo centrale di
garanzia di 2 miliardi, "che potrebbe consentire maggiori
finanziamenti alle Pmi per oltre 30 miliardi, senza incidere
significativamente sui fondi pubblici nel biennio 2013-14".

Lo stanziamento di fondi pubblici a favore del Fcg,
spiegano gli esperti di Napolitano, "transita nel disavanzo
(indebitamento netto) della Pa solo nel momento in cui la
garanzia viene effettivamente escussa. Ipotizzando tassi di
insolvenza sui prestiti bancari alle imprese vicini a quelli
molto elevati registrati nella seconda parte del 2012, (4%)
dati i tempi necessari alle istruttorie e ai ritardi con cui
si manifestano le insolvenze, è ragionevole stimare che non
vi sarebbero oneri per le finanze pubbliche nel 2013, mentre
nel 2014 la spesa potrebbe essere dell'ordine di 0,2
miliardi".

I 'saggi' propongono anche di consentire al Fcg di
allentare i criteri di accettabilità delle imprese su cui
estendere la propria garanzia, tenendo conto del fatto che,
con due gravi recessioni in 5 anni, i 'benchmark' di
bilancio che consentono di definire 'sana' un'azienda non
possono essere più quelli tipici di una fase ciclica
espansiva".

Il Fcg andrebbe anche dotato del potere di controllare che
il beneficio della garanzia sia effettivamente trasferito
alle imprese in termini di maggiore credito erogato o di
minori tassi d'interesse.

(16,26) CAMBIANO LE REGOLE PER I REFERENDUM
(Public Policy) - Roma, 12 apr - I cinque "saggi" nominati
da Napolitano per le riforme istituzionali nel documento
conclusivo suggeriscono che si modifichi la disciplina dei
referendum introducendo il referendum costituzionale, di
tipo confermativo per tutte le modifiche della Costituzione
approvate dal Parlamento.

Per il referendum abrogativo si
propone che la norma abrogata, "per un periodo determinato"
non possa essere riapprovata dal Parlamento e che il quorum
del 50% più uno sia abbassato al numero dei votanti delle
ultime elezioni politiche. Si innalza anche il numero delle
firme necessarie a proporre il referendum, ma non si precisa
quante.

(16,25) STATUTI DEI PARTITI PIENAMENTE DEMOCRATICI
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Non basta che la legge 96
dello scorso anno abbia introdotto l'obbligo di presentare
lo statuto del partito per ottenere i finanziamenti
pubblici, con l'indicazione dei princìpi democratici per
regolare la vita interna, la scelta dei candidati e i
diritti degli iscritti.

I saggi nominati da Napolitano chiedono che la previsione
di princìpi democratici sia meno "generica" e che ogni
statuto specifici: gli organi dirigenti elettivi, le
procedure deliberative che prevedono adeguata interazione
tra iscritti e dirigenti nella formazione degli indirizzi
politici, gli organi di garanzia e di giustizia interni,
l'istituzione dell'anagrafe degli iscritti, le condizioni
per l'accesso, l'equilibrio di genere negli organi
collegiali e nella formazione delle candidature, garanzie
per le minoranze e procedure per modificare statuto, simbolo
e nome.

(16,12) PER LE LOBBIES SI FACCIA COME A BRUXELLES E WASHINGTON
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Per le lobbies si faccia in
Italia come a Bruxelles e Washington. È quanto si legge nel
capitolo dedicato alle regole per l'attività politica e per
il suo finanziamento predisposto dai 'saggi' nominati da
Napolitano.

Tre i caratteri fondamentali: "Si istituisce presso la
Camera, il Senato e presso le Assemblee regionali l'albo dei
portatori di interessi; costoro hanno diritto a essere
ascoltati nella istruttoria legislativa relativa a
provvedimenti che incidono su interessi da loro
rappresentati; il decisore deve rendere esplicite nella
relazione al provvedimento le ragioni della propria scelta e
deve evitare ogni possibile situazione di potenziale o
attuale conflitto di interessi".

(16,12) EXPORT, UTILI SACE PER PROGETTI PROMOZIONALI
(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Si potrebbe prevedere che
gli utili della Sace, generati comunque da attività di
internazionalizzazione, siano in parte reinvestiti in
progetti promozionali (come già fatto per gli utili Simest)
e per sviluppare strumenti informativi di supporto per le
Pmi. È la proposta contenuta nella relazione conclusiva del
gruppo dei "saggi" per le questioni economiche, nominati dal
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Obiettivo:
facilitare le esportazioni di beni e servizi.

Per raggiungerlo, i saggi propongono, più in generale, di
"ampliare l'offerta di strumenti dedicati grazie a una
migliore struttura del polo creato dall'aggregazione di
Sace, Simest, e Cassa Depositi e Prestiti, sul modello della
Ipex-Bank tedesca".

Va però potenziato, a detta degli esperti presidenziali, il
sistema pubblico delle garanzie, superando gli attuali
limiti dell'operatività di Sace relativi soprattutto alla
disponibilità di capitale, alla concentrazione e tipologia
dei rischi. "In particolare si deve favorire lo sviluppo di
schemi di garanzie in linea coi modelli tedesco e francese,
che hanno il vantaggio di fornire un accesso diretto alle
garanzie pubbliche statali sia per operazioni strategiche
per il Paese, sia per il sistema di crediti
all'esportazione, pur non avendo un impatto diretto
sull'indebitamento pubblico".

COS'É LA SACE
Sace è un gruppo assicurativo-finanziario attivo
nell'export credit, nell'assicurazione del credito, nella
protezione degli investimenti, nelle garanzie finanziarie,
nelle cauzioni e nel factoring. Si occupa principalmente di
assicurare le imprese esportatrici nelle loro attività
commerciali in altri Paesi.

(16,06) SUL CONFLITTO DI INTERESSI SI ASCOLTI L'ANTITRUST
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Una legge sul conflitto
d'interessi è necessaria, e non dev'essere costruita "sulle
aspirazioni dell'una o dell'altra forza politica". È quanto
si legge nel capitolo dedicato alle regole per l'attività
politica e per il suo finanziamento predisposto dai 'saggi'
nominati da Napolitano.

I 'saggi' si richiamano alle proposte di aggiornamento
dell'attuale normativa fatte "ripetutamente" dall'Antitrust:
"Esse possono costituire la base per impostare la
riflessione che conduce alla norma".

(16,02) STRETTA SULLE INTERCETTAZIONI
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Ci sono anche regole più
stringenti sulle intercettazioni, al capitolo giustizia,
della relazione dei "saggi" nominati da Napolitano resa pubblica oggi.

Per le intercettazioni telefoniche
"dev'essere resa cogente la loro qualità di mezzo per la
ricerca della prova e non di strumento di ricerca del
reato". Si chiedono poi "limiti alla loro divulgazione"
perché il diritto a essere informato non cozzi con il
rispetto dei diritti fondamentali, fra cui quello alla
riservatezza.

(15,58) UNIFORMARE DISPOSIZIONI SU CONTROLLO DEI COSTI DELLA POLITICA
(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Per evitare disparità di
trattamento si propone di uniformare i soggetti deputati al
controllo, che devono essere esterni e indipendenti,
l'oggetto del controllo e i criteri del controllo". È la
proposta dei saggi nominati da Napolitano in merito al
controllo dei costi della politica.

La relazione ne parla nel sesto capitolo, quello dedicato
alle regole per l'attività politica e per il suo
finanziamento. I saggi ricostruiscono la storia delle leggi
sul controllo dei costi della politica, dalla 515 del 1993
che affida il controllo a uno specifico collegio della Corte
dei conti, fino alla legge 96/2012 che lo affida a una
specifica commissione composta da cinque magistrati delle
tre diverse giurisdizioni.

(15,55) MODIFICARE STATUTO SU RAPPRESENTANZE SINDACALI
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Rivedere l'art. 19 dello
Statuto dei lavoratori, "per arrivare a un modello unico di
rappresentanza sul luogo di lavoro, nell'ottica di
consentire a tutte le organizzazioni sindacali
effettivamente rappresentative di non essere escluse dal
godimento dei diritti sindacali e al datore di lavoro di
poter contare su interlocutori certi e realmente
rappresentativi". È la proposta dei saggi nominati da
Giorgio Napolitano per le questioni economiche, contenuta
nella relazione conclusiva presentata oggi.

La proposta di modifica dello Statuto dei lavoratori sulle
rappresentanze sindacali, gli esperti del presidente la
motivano così: "L'attuale legislazione sulle relazioni
industriali favorisce incertezza, divisioni e controversie".
Altra proposta: "Per rafforzare la qualità delle
relazioni industriali, sarebbe opportuno intervenire sul
tema della partecipazione dei lavoratori nell'impresa".

Si potrebbe partire, dicono i saggi, "dall'estensione
nell'ambito di applicazione dei diritti di informazione e
consultazione, integrandoli con forme ulteriori di
partecipazione, compreso l'azionariato dei lavoratori
(eventualmente con un incentivo fiscale) e introducendo
forme più avanzate di bilateralità nella gestione di
istituti di welfare e formazione".

L'ART. 19 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI
Riguarda la costituzione delle rappresentanze sindacali
aziendali. E prevede che:
Le rappresentanze sindacali aziendali possono essere
costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità
produttiva, nell'ambito:

a) delle associazioni aderenti alle confederazioni
maggiormente rappresentative sul piano nazionale;
b) delle associazioni sindacali, non affiliate alle
predette confederazioni, che siano firmatarie di contratti
collettivi nazionali o provinciali di lavoro applicati
nell'unità produttiva.

Nell'ambito di aziende con più unità produttive le
rappresentanze sindacali possono istituire organi di
coordinamento.

(15,50) UNA GIUSTIZIA DI APPELLO AL CSM
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Una corte d'appello per le
decisioni del Csm sulla responsabilità disciplinare dei
magistrati. Questa una delle proposte dei "saggi" nominati
da Napolitano per le riforme istituzionali.

La Corte dovrebbe essere formata per un terzo da magistrati, per un
altro terzo da eletti dal Parlamento, e l'altro terzo da
eletti dal presidente della Repubblica. In questo modo si
supererebbe "l'inopportunità" di una giustizia disciplinare
"dei pari" com'è oggi, in cui il Consiglio superiore della
magistratura è organo di autogoverno, si legge nella
relazione dei saggi.

(15,49) FINANZIAMENTO PUBBLICO
È UN FATTO DI DEMOCRAZIA

(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Il finanziamento pubblico
delle attività politiche (da distinguere in: finanziamento
dei partiti e rimborsi elettorali; Ndr), in forma adeguata e
con la verificabilità delle singole spese, costituisce un
fattore ineliminabile per la correttezza della competizione
democratica e per evitare che le ricchezze private possano
condizionare impropriamente l'attività politica". È quanto
si legge nel capitolo dedicato alle regole per l'attività
politica e per il suo finanziamento predisposto dai "saggi"
nominati da Napolitano.

Per il finanziamento dei partiti, per i "saggi", occorre
"distinguere una parte fissa, proporzionata al numero di
voti del singolo partito e una parte commisurata ai
contributi privati, che devono avere un tetto massimo;
assicurare (modello inglese) l'accesso gratuito, anche fuori
della campagna elettorale agli spazi televisivi".

E ancora: "Consentire a partiti e movimenti politici di
usufruire gratuitamente di locali e di spazi pubblici per
riunioni e per lo svolgimento dell'attività politica;
agevolare i partiti che si impegnano nella formazione
politica delle generazioni più giovani; confermare la linea
per la quale il finanziamento per i gruppi parlamentari non
deve diventare una forma di finanziamento dei partiti".

(15,45) LIMITI ALLA CANDIDATURA DEI MAGISTRATI
(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Al magistrato deve essere
in ogni caso vietato di candidarsi nei luoghi ove ha
esercitato le sue funzioni" così la relazione dei "saggi"
nominati da Napolitano sulle riforme istituzionali.

Il magistrato non può inoltre tornare a lavorare dove si è
candidato e non può assumere "responsabilità di governo" là
dove ha esercitato le sue funzioni di magistrato.

(15,36) DETASSARE I SALARI DI PRODUTTIVITÀ
(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Per incrementare
l'efficienza e la produttività, e garantire un beneficio
economico ai lavoratori, potrebbe essere stabilizzato
l'attuale meccanismo di agevolazione fiscale operante sulla
parte accessoria della retribuzione dei lavoratori del
settore privato". Gli esperti chiamati dal presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano a far parte del gruppo per le
priorità economiche rilanciano, nella relazione conclusiva
presentata oggi, lo strumento degli sgravi fiscali per i
salari di produttività.

L'agevolazione, propongono, potrebbe essere estesa anche
alla quota di salario dedicata alla 'qualità della
prestazione'.

Oltre al 'cosa', i saggi propongono anche il 'come' attuare
la proposta: "Si potrebbe prevedere, d'accordo con le parti
sociali, uno spostamento della competenza sul tema della
contrattazione più decentrata, in modo da valorizzare anche
le performance delle singole realtà produttive".

L'intervento "dovrebbe essere accompagnato da interventi
volti ad aumentare la produttività dell'impresa, senza i
quali il meccanismo produrrebbe distorsioni, soprattutto nei
confronti delle piccole imprese".

(15,35) INTRODURRE LA FATTISPECIE DEL REATO DI AUTORICICLAGGIO
(Public Policy) - Roma, 12 apr - È necessario "potenziare le
attività di prevenzione da parte delle Pa e le attività di
controllo amministrativo interno ed esterno, introducendo la
fattispecie del reato di autoriciclaggio, rafforzando le
norme sulle falsità in bilancio e precisando la fattispecie
dello scambio elettorale politico-mafioso".

Sono alcune delle proposte migliorative della legge anticorruzione
contenute nel capitolo dedicato alle regole per l'attività
politica e per il suo finanziamento, predisposto dai saggi
nominati da Napolitano.

(15,34) RIDURRE IL NUMERO DI MAGISTRATI FUORI RUOLO
"NON PUÒ ESSERE UNA CARRIERA PARALLELA"
(Public Policy) - Roma, 12 apr - I saggi si sono occupati
anche di giustizia e di magistrati fuori ruolo, coloro che
non esercitano la professione di magistrato ma sono
distaccati in altri ambiti dell'amministrazione pubblica.

"Si propone per tutte le magistrature di introdurre una
normativa più stringente rispetto a quella attuale per
ridimensionare sia il numero complessivo dei magistrati in
fuori ruolo sia la durata massima del fuori ruolo stesso. Si
deve trattare di una integrazione del percorso professionale
del magistrato ordinario, amministrativo o contabile, non di
una carriera parallela a quella giurisdizionale".

Il governo Monti ha deciso di non esercitare durante il
suo mandato la delega data dal Parlamento che aveva chiesto
in modo bipartisan di legiferare sul punto.

(15,26) TELELAVORO PER FAVORIRE
OCCUPAZIONE FEMMINILE

(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Oltre a interventi che
facilitino l'ingresso e la parità di trattamento anche
retributiva a parità di funzioni, sarebbe utile
istituzionalizzare e disciplinare con regole certe la
possibilità di ricorrere al telelavoro, con vantaggi anche
per le imprese in termini di riduzione dei costi fissi e dei
casi di assenteismo".

È la misura contenuta nella relazione conclusiva del gruppo
di 'saggi' di Napolitano per le questioni economiche,
presentato oggi, per favorire la crescita dell'occupazione
femminile e migliorare la conciliazione tra lavoro e
famiglia.

(15,23) CREDITO D'IMPOSTA PER
LAVORATORI A BASSA RETRIBUZIONE

(Public Policy) - Roma, 12 apr - Tra gli aspetti più critici
della crisi occupazionale che sta caratterizzando l'Italia,
il gruppo dei saggi nominati dal presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano per affrontare le questioni economiche ne
individua due: il lavoro giovanile e a più bassa
retribuzione.

La relazione conclusiva presentata oggi in proposito
contiene una proposta concreta: introdurre un credito
d'imposta per i lavoratori a bassa retribuzione. "Essa non
solo risponderebbe a esigenze di equità, ma potrebbe
risolversi anche in un incentivo alla partecipazione del
lavoro".

La proposta dei saggi di Napolitano funziona così: "Un
credito d'imposta va sottratto all'imposta calcolata sul
reddito da lavoro personale. Quello qui suggerito, per la
parte eccedente l'imposta dovuta, verrebbe corrisposto al
lavoratore configurandosi quindi come un sussidio
monetario".

Al contrario di altri strumenti pensati per individui privi
di reddito, scrivono ancora gli esperti del Quirinale, come
il sussidio di disoccupazione o il reddito minimo di
inserimento, "il credito d'imposta, incrementando
esclusivamente i redditi netti da lavoro, mira a stimolare
l'occupazione; potrebbe anche contribuire all'emersione di
occupazioni irregolari".

I saggi mettono però anche in guardia dai rischi che questa
misura implica. "Bisognerebbe - scrivono - tener conto dei
rischi di evasione ed elusione. In mancanza di un salario
orario minimo, le imprese potrebbero poi traslare il credito
d'imposta in riduzione delle retribuzioni nette,
annullandone l'effetto redistributivo".

L'intervento potrebbe anche favorire l'occupazione
giovanile. Per questa, i saggi segnalano anche
l'opportunità, dal 2014, di fruire del nuovo fondo Ue per
agevolarne l'occupazione. Ma il credito d'imposta per i
lavoratori a scarsa retribuzione lì riguarderebbe
direttamente, "in quanto sovra-rappresentati in questa
tipologia di occupati".

(15,21) NO A MAXInEMENDAMENTI E
PRIORITÀ PROVVEDIMENTI GOVERNO

(Public Policy) - Roma, 12 apr - Procedura d'urgenza per i
provvedimenti prioritari di iniziativa governativa e divieto
dei maxi emendamenti, sono due delle proposte contenute nel
capitolo dedicato alla riforma dei regolamenti parlamentari,
proposto dai saggi nominati da Napolitano.

In caso di urgenza i provvedimenti del governo devono essere analizzati
in 15 giorni. In caso di tali proposte "prioritarie" il
governo può chiedere all'Aula che venga votato per primo il
proprio testo, che se approvato fa cadere tutti gli
emendamenti.

I saggi propongono anche che la sede "redigente" sia la
"sede ordinaria" di discussione delle leggi che vengono
quindi votate in commissione. In Aula rimane solo il voto
finale. L'obiettivo, si legge nella relazione dei saggi è
"privilegiare il confronto sul merito dei provvedimenti e
consentire all'Aula di concentrarsi sul significato politico
delle proposte". Escluse da questo procedimento accelerato
le conversioni dei decreti, le leggi comunitarie e i
progetti di legge rinviati dal capo dello Stato.

I saggi propongono anche la riduzione del numero delle
commissioni parlamentari, che dalle attuali 14 potrebbero
scendere a 10 o 9, le ipotesi formulate sono infatti due. In
conclusione si chiede che i "sindacati ispettivi" siano
ridotti alle sole interrogazioni, di regola a risposta
scritta, e che sull'applicazione dell'articolo 66 ovvero
cause di ineleggibilità e incompatibilità degli eletti si
esprima un giudice indipendente

(15,06) CHIUDERE PROCEDURA DISAVANZO
E AVVIARE INVESTIMENTI PUBBLICI

(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Dopo lunghe discussioni
avviate nel 2012 su iniziativa italiana, il Consiglio
europeo del marzo 2013 ha riconosciuto, considerato
l'attuale contesto di crisi, la possibilità di effettuare
'investimenti pubblici produttivi' agli Stati che hanno un
deficit annuale inferiore al 3% del Pil e si trovano nella
cosiddetta 'parte preventiva' del Patto di stabilità".

I 'saggi' nominati dal presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano per le questioni economiche e sociali, dato il
benestare europeo sugli investimenti, invitano nella
relazione conclusiva a non lasciarsi sfuggire
quest'occasione.

"È prioritario - scrivono - che nel maggio di quest'anno
sia chiusa la procedura per disavanzo eccessivo, in maniera
da poter fruire di tale possibilità insieme ad altri Stati".
Secondo una prima valutazione della Commissione Ue,
scrivono ancora gli 'uomini del presidente', "può rientrare
tra gli investimenti una parte del cofinanziamento nazionale
dei Fondi strutturali Ue e dei Fondi a favore delle
interconnessioni per trasporti, energia e
telecomunicazioni".

Tale componente, suggerisce il gruppo di lavoro economico,
"potrebbe essere spesa in una sorta di deroga all'equilibrio
di bilancio, purché il disavanzo rimanga al disotto del 3%
del Pil".

Dato l'ammontare dei citati fondi attribuiti all'Italia va
consolidato il negoziato, "affinché la flessibilità sia
estesa all'intera quota di cofinanziamento, il quale può
ammontare ad alcuni miliardi di euro l'anno per il periodo
2013-2020. Questo può giovare a un'accelerazione
nell'impiego dei fondi Ue, tradizionalmente lento in Italia,
anche per la carenza delle risorse necessarie al
cofinanziamento".

(15,05) OBBLIGO DI ESAME
DELLE LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE

(Public Policy) - Roma, 12 apr - "Al fine di valorizzare
l'iniziativa legislativa popolare e quella dei Consigli
regionali, il regolamento della Camera deve prevedere
l'obbligo di fissare l'esame effettivo in Aula entro tre
mesi dal deposito della proposta". È quanto deciso dai
cinque "saggi" sulle riforme istituzionali che hanno
terminato oggi il loro lavoro relazionando al Quirinale.

(14, 52) LE MISURE PER IL RILANCIO DELL'ECONOMIA
DAL CREDITO ALLE IMPRESE, ALLA RIFORMA DEL FISCO, ALLA CONCORRENZA
(Public Policy) - Roma, 12 apr - Al primo posto, tra le
indicazioni dei 'saggi' nominati dal presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano del "gruppo di lavoro in
materia economico-sociale ed europea" c'è la sezione
dedicata alle "proposte con effetti prevalenti sulla
crescita economica".

Il rilancio dell'economia, si legge nel quadro di sintesi
elaborato dagli 'uomini del presidente', deve partire da
misure per "fare arrivare il credito alle piccole e medie
imprese (Pmi), e completare il pagamento dei debiti
commerciali della Pa".

Oltre al credito alle imprese, la sezione con le proposte
per la crescita economica prevede poi altre quattro idee di
intervento: rilanciare il ruolo dell'Italia negli scambi
internazionali; favorire la ricerca, l'innovazione e la
crescita delle imprese; migliorare il sistema tributario,
aprire alla concorrenza, tutelare meglio i consumatori.

CREDITO ALLE IMPRESE
L'obiettivo di ridare ossigeno alle imprese per i saggi lo
si può raggiungere in tre mosse:

- Completare il pagamento dell'intero ammontare dei debiti
commerciali della Pa verso le imprese e far sì che
l'obbligatorio termine dei 30 giorni per i pagamenti sia
effettivamente rispettato;
- espandere l'operatività del Fondo centrale di garanzia
per le Pmi, che può, attraverso garanzie a banche e Confidi
sui prestiti alle Pmi, attivare prestiti aggiuntivi per
oltre 30 miliardi;
- accelerare l'utilizzazione dei fondi strutturali dell'Ue,
rafforzando la sinergia fra amministrazione centrale,
regionali, locali e imprese.

RILANCIARE GLI SCAMBI ITALIA-MONDO
Per favorire gli scambi, si propone di:
- accrescere l'operatività di Sace, Simest, e Cassa
Depositi e Prestiti, in materia di assicurazione e
finanziamento dell'export, rimodulando la disciplina sul
modello della Ipex-Bank tedesca.
- Con Expo2015, mobilitare istituzioni e sistemi produttivi
ai fini di un rilancio dell'immagine italiana nel
mondo.

(14,49) FINE DEL BICAMERALISMO PERFETTO,
480 DEPUTATI

(Public Policy) - Roma, 12 apr - I cinque "saggi" nominati
per le proposte di riforma istituzionali hanno deciso che si
superi il bicameralismo perfetto e che sia una sola la
Camera a legiferare, titolare dell'indirizzo politico.

Il Senato non scompare ma diventa il luogo dove siedono i
presidenti di Regione e i rappresentanti dei Consigli
regionali eletti in proporzione alla popolosità della
regione. Il Senato assorbe le funzioni della Conferenza
Stato-Regioni. Entrambe le Camere decidono della revisione
della Costituzione.

Il numero dei deputati dovrebbe scendere da 630 a 480 (con
un rapporto per abitante che sale da 95 mila a 125 mila
abitanti per deputato), e dei senatori da 315 a 120.

(14,48) PER LA LEGGE ELETTORALE
RITORNO AL MATTARELLUM

(Public Policy) - Roma, 12 apr - I saggi che hanno lavorato
alle riforme istituzionali hanno deciso che la nuova legge
elettorale deve tornare ad essere un sistema misto come il
Mattarellum, la legge precedente all'attuale "Porcellum",
approvata dal Parlamento in seguito a un referendum nel
1993. Se si adotta il Mattarellum, i "saggi" propongono che
sia abolito lo "scorporo" (sistema che compensa i partiti
minori danneggiati dai collegi uninominali).
Il gruppo di lavoro chiede "in ogni caso" che si superi la
legge attuale vigente.

Il sistema misto prevede che una parte dei seggi del
Parlamento siano assegnati con sistema maggioritario e una
parte proporzionale, "un alto sbarramento" propongono i
cinque saggi, "implicito o esplicito ed eventualmente un
ragionevole premio di governabilità".

Mario Mauro, Scelta civica, non si accontenta di questa
formulazione e precisa che per lui metà dei seggi siano
assegnati con formula proporzionale e l'altra metà con il
maggioritario. I "saggi" chiedono anche l'abolizione delle
circoscrizioni estere per sostituirle con il voto per
corrispondenza. Ma anche qui non c'è unanimità. Sempre Mauro
chiede di mantenerle, ma di renderle "più funzionali e
trasparenti" perché permettono di mantenere "un rapporto con
una parte significativa della comunità italiana" all'estero.
Scelta civica alle ultime elezioni ha ottenuto 2 dei 6
senatori eletti nelle circoscrizioni estere.

- Concentrare nei prossimi due anni risorse per potenziare
il settore turistico e valorizzare il patrimonio culturale.
Non poteva mancare un "attivando strumenti di partnership
pubblico-privato".

SERVE PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE
Per la ricerca e l'innovazione, la ricetta dei 'saggi'
propone 4 ingredienti.
- Istituire un Fondo di investimento 'pubblico-privato' che
operi come fondo di fondi di venture capital rafforzando i
due foni di private equity già costituiti presso la Cdp.
- Riconoscere un credito d'imposta a fronte di spese per
R&D.
- Sostenere le Pmi nella parteciapazione alle gare per i
fondi europei.
- Vengono proposte misure per potenziare il sistema
pubblico della ricerca.

MIGLIORARE IL SISTEMA TRIBUTARIO
Il miglioramento del sistema tributario, propongono i
'saggi' del Quirinale, richiede due passaggi.
- Presentare all'approvazione del Parlamento il ddl sulla
delega fiscale.
- Vengono suggerite misure per migliorare il rapporto tra
fisco e cittadino e per la lotta all'evasione fiscale.

APRIRE LA CONCORRENZA
Il mercato può essere raffozato, per i saggi:
- utilizzando lo strumento della "legge annuale sulla
concorrenza" per procedere a una revisione degli aspetti
anticoncorrenziali della legislazione vigente, rafforzando
il controllo dell'Antitrust sulla legislazione regionale.
- misure (proposte nel documento) per aumentare la
concorrenza in diversi settori (trasporti, assicurazioni,
energia e altri).

(14,26) FORMA DI GOVERNO NON SI CAMBIA,
NO SEMIPRESIDENZIALISMO

(Public Policy) - Roma, 12 apr - I cinque "saggi" che hanno
concluso il loro lavoro sulle riforme istituzionali hanno
deciso a maggioranza (uno contrario) che la forma di governo
parlamentare non si cambia ma va razionalizzata. Nessun
presidente della Repubblica eletto direttamente dai
cittadini, com'è nella forma di governo semipresidenziale, e
come piace al Pdl, ma sistema parlamentare razionalizzato.

"Il gruppo di lavoro ha ritenuto preferibile il regime
parlamentare ritenendolo più coerente con il complessivo
sistema costituzionale, capace di contrastare l'eccesso di
personalizzazione della politica, più elastico rispetto alla
forma di governo semipresidenziale", si legge nella
relazione. Si aggiunge che il semipresidenzialismo non
prevede una "istituzione responsabile della risoluzione
della crisi" perché presidente e primo ministro sono la
stessa persona.

"L'esperienza italiana, specie quella più recente, ha
invece dimostrato l'utilità di un presidente della
Repubblica, che, essendo fuori dal conflitto politico, possa
esercitare a pieno titolo le preziose funzioni di garante
dell'equilibrio costituzionale" continua la relazione.

Per "il sostenitore" del semipresidenzialismo, l'elezione
diretta del presidente sarebbe servita a "fronteggiare la
crisi di legittimazione della politica".

IL GRUPPO
Il gruppo è stato composto da Gaetano Quagliariello,
senatore Pdl, Valerio Onida, ex presidente della Corte
Costituzionale, Luciano Violante, Pd, e Mario Mauro,
senatore di Scelta civica. (Public Policy)

LAP - LEP - GAV

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