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Quota 96, cosa prevede la risoluzione approvata alla Camera

scuola 27 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - Le commissioni Bilancio e Lavoro alla Camera hanno approvato una risoluzione a prima firma Barbara Saltamartini (Ncd) che impegna il governo a riferire prima della presentazione del Def "in merito al reperimento delle risorse necessarie per l'adozione di urgenti iniziative normative volte a risolvere la questione degli insegnanti Quota 96" . Inizialmente, da quanto si apprende, la risoluzione impegnava il governo a trovare le risorse ma, raccontano delle fonti interne, l'esecutivo in commissione dapprima questa mattina ha chiesto il rinvio dell'esame della risoluzione e poi ha proposto la riformulazione suddetta, rimettendosi alla commissione, che l'ha approvata con l'astensione del Movimento 5 stelle.

Gli insegnanti quota 96 sono i 4mila che, a causa della riforma Fornero, non sono potuti andare in pensione pur avendo maturato i requisiti: prima del provvedimento del governo Monti, infatti, il requisito per andare in pensione nel mondo della scuola era il raggiungimento della quota 96, tra età anagrafica e contributiva (partendo da un minimo di 60 anni di età e 35 di servizio). Molti docenti, a ottobre 2011, avevano già fatto domanda di pensionamento perché avrebbero conseguito la quota entro la fine dell'anno scolastico (ovvero a settembre). Ma nel testo della riforma Fornero questa specificità del conteggio dei contributi in base all'anno scolastico e non all'anno solare è sparita, e quindi in molti si sono trovati di fatto "bloccati". Ora, prima della presentazione del Def (che dovrà avvenire entro il 10 aprile) il governo dovrà riferire alle commissioni sul reperimento delle risorse necessarie per colmare questo vuoto normativo che si è venuto a creare con la riforma Fornero. (Public Policy)

VIC

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