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Radio-tv locali, ecco come saranno ripartiti i contributi pubblici

tv 29 marzo 2017

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - L'80% in base al numero e alla tipologia dei dipendenti, il 10% in base all'auditel e il restante 10% sulla base dei costi sostenuti per spese in tecnologie innovative. Sono i criteri di valutazione, apprende Public Policy, in base ai quali alle emittenti radio-tv locali verrà assegnato su cui quantificare il contributo pubblico.

I criteri sono contenuti nel Regolamento sui criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali.

Il Regolamento è stato approvato in via preliminare dall'ultimo Cdm e dovrà ora ricevere il parere parlamentare. Tra gli altri criteri di valutazione, si prevede che sia riconosciuta dal secondo anno di applicazione del Regolamento una maggiorazione del 10% del punteggio individuale conseguito alle sole emittenti che dimostrano un incremento del numero complessivo dei dipendenti di almeno una unità rispetto all’anno precedente; una maggiorazione del 15% del punteggio individuale conseguito alle emittenti ammesse a contributo è inoltre riconosciuta a quelle che abbiano marchi autorizzati ad operare esclusivamente in una delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

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@fraciaraffo

 

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