Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Quote e concessioni nel ddl di riforma Rai: cosa cambia

rai 03 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - Il comma del Testo unico dei media in base al quale "la concessione del servizio pubblico generale radiotelevisivo è affidata, fino al 6 maggio 2016" alla Rai, "si applica fino a che il numero delle azioni alienato non superi la quota del 10% del capitale della Rai".

È quanto prevede una bozza di ddl del governo di riforma della Rai che Public Policy ha visionato. Questo "in considerazione dei rilevanti ed imprescindibili motivi di interesse generale connessi allo svolgimento del servizio", prevede la norma.

Tra i commi che non troverebbero più applicazione in caso di cessione di almeno il 10% delle azioni, anche quella in base alla quale la Rai "è assoggettata alla disciplina generale delle società per azioni, anche per quanto concerne l'organizzazione e l'amministrazione". Tra le altre norme non più applicabili, anche alcune che riguardano il cda, che sono modificate dallo stesso ddl, come il passaggio da 9 a 7 componenti e la durata in carica per 5 anni (invece che 3). (Public Policy) FRA

© Riproduzione riservata