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Rai, Lorusso Caputi (AdRai): no a scissione tra servizio pubblico e commerciale

rai 19 novembre 2013

ROMA - (Public Policy) - "L'equivoco sul modello di separazione contabile della Rai verrebbe ulteriormente ampliato, nel nuovo contratto di servizio, dall'obbligo di riconoscibilità dei programmi. In pratica una scissione dell'offerta in due componenti: servizio pubblico e commerciale. Tutto ciò andrebbe contro l'unitarietà del servizio pubblico". Lo dice durante un'audizione in commissione di Vigilanza Rai Andrea Lorusso Caputi, presidente di AdRai, l'associazione dei dirigenti Rai.

"Non deve essere solo una parte l'unica a poter essere riconosciuta come servizio pubblico e finanziata col canone. Questa logica dovrebbe riguardare tutta la programmazione Rai. Si è già imboccata la strada giusta e lo testimoniano le novità della nostra offerta". Lorusso Caputi critica la previsione, contenuta nello schema del contratto di servizio, dell'obbligo di riconoscibilità dell'offerta di generi predeterminati (praticamente un bollino sui programmi), "come se solo in quelli si riconoscesse cos'è un servizio pubblico".

Per il resto il presidente dei dirigenti di viale Mazzini pensa che lo schema di contratto di servizio della Rai "espliciti meglio i compiti del servizio pubblico, ma non affronti ancora alcuni nodi fondamentali irrisolti: la corrispondenza con la missione e l'evasione del canone, che coinvolge circa il 25% delle famiglie". A riguardo, per il presidente di AdRai "non è mai stata messa in campo una reale volontà che porti il nostro Paese a non essere tra quelli con il canone più evaso. Il tema rimane aperto". (Public Policy)

GAV

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