Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Il rapporto del ministero sull'airgun: ci sono effetti, ma non irreversibili

idrocarburi 06 febbraio 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Giovedì scorso il ministero dell'Ambiente ha trasmesso al Parlamento il primo rapporto sugli effetti per l'ecosistema marino della tecnica dell'airgun, come previsto dal dlgs 145/2005, che ha recepito, nell'ordinamento italiano, la direttiva con cui la Comunità europea ha fissato standard minimi di sicurezza per le esplorazioni, la ricerca e la produzione di idrocarburi.

Il rapporto, che è stato predisposto dal ministero dell'Ambiente col supporto di Ispra, prende in considerazione i risultati delle indagini scientifiche sugli effetti sull’ecosistema marino della tecnica dell'airgun pubblicate soprattutto nell’ultimo decennio. "L’indagine bibliografica condotta - si legge nel report - ha riguardato lavori su riviste nazionali e internazionali pubblicati sino all’inizio del 2016".

L'airgun è un tecnica di indagine del sottosuolo marino attraverso segnali acustici impulsivi prodotti da un cannone ad aria compressa. Questa tecnica viene utilizzata sia dalle società petrolifere per la ricerca di idrocarburi, sia dagli enti di ricerca per sviluppare maggiori conoscenze scientifiche in ambito geologico o acquisire dati per fini industriali.

I risultati della ricognizione scientifica portata avanti, secondo la relazione possono essere sintetizzati nel pensiero espresso in una pubblicazione del Dipartimento Pesca e oceani canadese: "Dalle evidenze disponibili si può concludre - riporta il testo - che i suoni sismici in ambiente marino non sono completamente senza conseguenze come non sono certamente imputabili di effetti seri e irreversibili".

"Questa conclusione è evidentemente applicabile a 'conseguenze', quali 'danni all’ambiente', che siano 'serie' e 'irreversibili' dando per assunto che conseguenze meno 'serie' e reversibili, vale a dire, temporanee sia rispetto al ciclo vitale dell’individuo sia per gli equilibri ecosistemici, non sono considerate - mette in evidenza la relazione - Si potrebbe obiettare l’opinabilità di un tale approccio, ma lo studio della letteratura esaminata permette di considerare indubbiamente irrilevanti osservazioni di 'effetti' molto difficilmente o niente affatto percepibili con gli strumenti a disposizione della ricerca più avanzata".

continua -in abbonamento

@ShareTheRoadFab

© Riproduzione riservata