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Real estate, idee per un rilancio. Parla Crisafi

casa 20 luglio 2016

di Giusy Iorlano

ROMA (Public Policy) - Misure a costo zero e subito realizzabili per rilanciare il settore real estate: sono quelle avanzate al governo in un 'working paper' presentato da Assoimmobiliare.

Il direttore generale, Paolo Crisafi, a margine dello Small Talks con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, e il consigliere per gli investimenti del Mef, Stefano Scalera, organizzato alla Luiss, ha chiarito con Public Policy alcuni aspetti delle proposte dell'associazione.

D. IN MATERIA DI FISCALITÀ QUALI SONO LE PROPOSTE PIÙ INCISIVE? 
R. Sono plurimi gli interventi che sono stati valutati efficaci e a costo zero. Tra questi le imposte d'atto (registro) degli atti relativi all'istituzione di Oicr immobiliari (Organismi di investimento collettivo del risparmio, come le Sgr; Ndr) che non sono qualificabili come norme agevolative o esentive ai fini dell'imposta di registro in quanto riferentisi all'istituzione di fondi comuni, alla sottoscrizione di quote, anche tramite apporto, all'emissione e al rimborso delle quote, o assegnazioni nella fase della liquidazione, per i quali non trovano applicazione le disposizioni sull'imposta di registro.

D. PER QUANTO RIGUARDA LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE, CI SONO PROPOSTE PIÙ STIMOLANTI?
R. Riconoscere il potere di iniziativa alle Sgr per la valorizzazione degli immobili pubblici.

D. QUALI I VANTAGGI?
R. Alle Sgr che gestiscono fondi immobiliari è riconosciuto un potere di iniziativa in relazione ad operazioni di valorizzazione di immobili pubblici inutilizzati stimolandone in tal modo l'utilizzo.

D. RELATIVAMENTE ALLA NORMA SULLE QUOTATE DOVE BISOGNEREBBE INTERVENIRE?
R. Una delle azioni da attivare in materia di Siiq (Società di investimento immobiliare quotate, ndr) è la revisione del timing per la quotazione e per la verifica dei requisiti partecipativi. La modifica proposta afferisce i requisiti partecipativi per accedere al regime Siiq, che devono essere verificati entro il terzo (e non il primo, come attualmente previsto) periodo di imposta successivo a quello di esercizio dell'opzione.

D. IN TAL MODO COSA SI OTTIENE?
R. Si consente alle società che hanno manifestato l'opzione al regime Siiq di quotarsi sfruttando al meglio le finestre previste dalla procedura di listing.

D. A BREVE L'EMANANDO DECRETO SUI LIMITI DI INVESTIMENTO DEGLI ENTI DI PREVIDENZA, VI SONO IDEE INNOVATIVE AL RIGUARDO?
R. Non so se si possa considerare innovativa, ma sicuramente potrebbe essere efficace una deroga ai limiti di investimento per gli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria e per le forme di previdenza complementare qualora investano in Fia immobiliari orientati all'investimento in beni immobili a prevalente utilizzo sociale e alla strutturazione ed implementazione dell'offerta turistica nazionale.

D. QUALI I BENEFICI?
R. Fermo restando il rispetto del principio della sana e prudente gestione attraverso la deroga ai limiti di investimento, si vorrebbe favorire l'investimento dei fondi di previdenza e delle Casse di previdenza in quote o azioni di Fondi immobiliari, Sicaf immobiliari e Siiq orientati all'investimento in beni immobili a prevalente utilizzo sociale e alla strutturazione e implementazione dell'offerta turistica nazionale.

D. VI SONO PROPOSTE DA PARTE DI ASSOIMMOBILIARE IN MATERIA DI LOCAZIONI? 
R. Premesso che bisognerebbe intervenire sull'impianto normativo in materia di locazioni, primaria è la liberalizzazione del mercato delle locazioni ad uso non abitativo. In particolare si vorrebbe stabilire che, nei contratti di locazione, anche alberghiera, di maggior rilievo economico (canone superiore a 150.000 euro, a seguito di cancellazione della soglia di 250.000), le parti possano liberamente stabilire i termini e le condizioni contrattuali.

D. CHE TIPO DI STIMOLI DAREBBE AL MERCATO QUESTA MISURA? 
R. Si tratta di misure che garantiscono la liberalizzazione del mercato delle locazioni.

D. UNA DELLE RICETTE PER LA RIPRESA DELL'IMMOBILIARE VIENE VISTA NELL'AGEVOLARE LE PERMUTE IMMOBILIARI. COSA NE PENSATE?
R. Sicuramente andrebbe agevolata l'imposta di registro nell'ambito delle permute immobiliari agevolando, sul piano delle imposte d'atto (imposte di registro e ipo-catastali in misura fissa) le operazioni permutative aventi ad oggetto fabbricati, o porzioni di fabbricato, tra privati e società o enti, tra cui i Fia immobiliari, aventi per oggetto esclusivo o principale dell'attività esercitata la rivendita di beni immobili, anche se conseguente a locazione.

D. IL GOVERNO, COMUNQUE, ULTIMAMENTE È VENUTO INCONTRO ALLE RICHIESTE DEL MONDO DELLE COSTRUZIONI E DELL'IMMOBILIARE? 
R. Certo, tra l'altro sono stati pubblicati recentemente sulla Gazzetta ufficiale due importanti provvedimenti che vanno verso i criteri di semplificazione invocati proprio da Assoimmobiliare e da Ance insieme al sistema confindustriale in materia di conferenza di servizi e di Scia.

Il Consiglio dei ministri si è poi interessato ai temi delle costruzioni e dell'immobiliare con disposizioni in materia di efficienza energetica e terre e rocce da scavo.

Si auspicano, quindi, ulteriori e organiche misure in materia di semplificazione delle procedure e di fissazione di termini certi per concludere le stesse, anche con meccanismi in grado di superare eventuali situazioni di inerzia da parte degli uffici pubblici e con incentivi anche premianti. (Public Policy)

@giusyiorlano

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