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Negazionismo alla Camera: cosa prevede il ddl Amati

shoah negazionismo 12 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - Procede l'iter, alla Camera, del ddl sul negazionismo. La commissione Giustizia ha infatti approvato, la scorsa settimana, il testo a prima firma Silvana Amati (Pd), respingendo gli emendamenti presentati da M5s, Misto e Sel.

Il disegno di legge, adesso in aula alla Camera, introduce nel nostro ordinamento il reato di negazionismo come aggravante alle fattispecie di reato previste dalla legge 654 del 1975, in materia di eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale.

Giunto il parere positivo da parte delle commissioni Esteri, Affari costituzionali e Politiche Ue il provvedimento è ora pronto per l'approvazione definitiva (il Senato ha dato il suo ok l'11 febbraio scorso).

COSA PREVEDE IL DDL
Il progetto di legge, in sostanza, introduce l'aggravante di 'negazionismo' alle fattispecie di reato previste dalla legge n. 654 del 1975, quella di ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, fatta a New York il 7 marzo 1966.

La principale modifica proposta, nella sostanza, prevede l'aggiunta di un comma all'articolo 3 della legge, il 3-bis, per cui per chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, o istiga a commettere o commette atti di discriminazione o di violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, le pene previste sono aumentate "se la propaganda, la pubblica istigazione e il pubblico incitamento si fondano in tutto o in parte sulla negazione della Shoah ovvero dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale".

L'aggravante si applica anche a chi partecipa ad associazioni o gruppi che hanno scopi discriminatori. (Public Policy)  IAC

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