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Il reato di tortura sarà punibile se "commesso mediante più condotte"

giustizia 17 maggio 2017

ROMA (Public Policy) - Il reato di tortura sarà punibile "se il fatto è commesso mediante più condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona".

Lo prevede un emendamento dei relatori, Nico D'Ascola ed Enrico Buemi, approvato in aula al Senato al ddl Tortura (che ha ricevut mercoledì il via libera definitivo, con 191 voti favorevoli, e tornerà adesso alla Camera).

I gruppi di sinistra (Articolo 1-Mdp e Sinistra italiana) e il Movimento 5 stelle hanno criticato l'emendamento depositato la scorsa settimana sostenendo che in questo modo si reintroducono gli effetti che avrebbe provocato il termine "reiterate", abrogato dall'aula a luglio 2016. Per loro in questo modo l'applicazione della fattispecie diventerebbe quasi impossibile.

Il relatore D'Ascola ha difeso la scelta ricordando come in realtà il termine 'reiterate' sia stato tolto per evitare che la tortura diventasse un reato di tipo abituale: "Nel concetto di reitarato è implicato un dato di natura temporale", ha spiegato.

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NAF

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